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Piazza Affari chiude in moderato ribasso, vendite sostenute su FCA

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Piazza Affari ha chiuso in moderato ribasso mentre tra gli investitori cresce l’attesa per la riunione della Bce di domani, in particolare per le parole di Mario Draghi. Secondo gli analisti, per il momento, non verrà annunciato nessun potenziamento del quantitative easing ma l’Eutower potrebbe preparare il terreno in questa direzione. A livello societario le due notizie principali sono arrivate dal settore auto: il debutto sprint di Ferrari a Wall Street e il maxi richiamo di 6,5 milioni di veicoli da parte di Toyota. Questa mattina, dopo la corsa delle ultime sedute, la Borsa di Shanghai ha chiuso con un calo di circa il 3%. La Banca centrale cinese ha immesso 105,5 miliardi di yuan (pari a circa 14,6 miliardi di euro) nel sistema bancario nazionale tramite un’operazione di finanziamento a medio termine. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,43% a 22.172 punti.

Vendite su FCA (-5,27% a 13,47 euro) dopo il rally delle ultime sedute e nonostante il debutto spint di Ferrari a Wall Street (in questo momento il titolo del Cavallino Rampante guadagna circa il 10% a 58 dollari). Il prezzo dell’Ipo era stato fissato a 52 dollari, il top della forchetta prevista. Questa mattina la Commissione Europea ha deciso che i vantaggi fiscali concessi a Fiat Finance and Trade in Lussemburgo sono illegali ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato. Debole a Piazza Affari anche la controllante Exor che ha lasciato sul parterre lo 0,81% a 43,93 euro. In rosso il comparto bancario: Popolare dell’Emilia Romagna lo 0,76% a 7,755 euro, Popolare di Milano l’1,06% a 0,882 euro, Intesa SanPaolo l’1,22% a 3,222 euro. In controtendenza Unicredit che ha chiuso con un progresso dell’1% a 6,03 euro.

Tenaris (-3,25% a 11,29 euro) ha pagato il downgrade arrivato questa mattina da Exane. Gli analisti della casa d’affari francese hanno tagliato il giudizio sul titolo a underperform dal precedente neutral. Bene Mediaset (+0,75% a 4,512 euro) in scia dell’accordo di collaborazione siglato con Google/YouTube. “L’intesa – riporta la nota del gruppo di Cologno Monzese- apre nuove prospettive nei rapporti tra i due player e pone contemporaneamente fine a quasi otto anni di contenziosi”. “L’accordo mira allo sviluppo della presenza digitale dei contenuti Mediaset attraverso una partnership con YouTube e con Google Play” e dà il là a “una strategia congiunta per la protezione dei contenuti in ordine alla massima tutela del copyright dell’editore”.