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Piazza Affari chiude in moderato ribasso, tonfo di Mediaset. Bene Banco e Bpm

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Piazza Affari ha chiuso in moderato ribasso in una raffica di trimestrali che hanno condizionato soprattutto l’andamento dei titoli bancari e di Mediaset. Il mercato ha assorbito le indicazioni contrastanti giunte dall’economia cinese: da una parte la produzione industriale per il mese di ottobre che cresce, ma meno delle attese degli analisti, dall’altra le vendite al dettaglio che hanno mostrato un progresso dell’11%, oltre le aspettative del mercato. Pochi gli spunti da Wall Street, dove gli indici azionari viaggiano in lieve calo, mentre il mercato obbligazionario Usa è rimasto chiuso per le celebrazioni negli Stati Uniti del Veterans day. Domani attesa per un discorso di Janet Yellen con il mercato in cerca di ulteriori conferme dell’imminente stretta monetaria da parte della Federal Reserve. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,26% a 22.385 punti.

L’andamento dei titoli del comparto bancario è stato condizionato dalla pubblicazione dei conti trimestrali. Mentre Banco Popolare (+3,87% a 13,39 euro) e Popolare di Milano (+6,53% a 0,904 euro) hanno messo a segno una performance brillante, Ubi Banca ha chiuso la seduta con un ribasso del 2,47% a 6,515 euro. Sotto i riflettori Unicredit (-0,08% a 5,015 euro) che ha svelato il nuovo piano al 2018 che prevede un utile netto arrivare a quota 5,3 miliardi di euro. Il piano si concentra molto sul contenimento dei costi con target di riduzione dei costi per 1,6 miliardi, che prevede la riduzione di 18.200 dipendenti. Di contro sono previsti cospicui investimenti per 1,2 miliardi nel digitale. Unicredit ha archiviato il terzo trimestre dell’anno con un utile netto pari a 507 milioni, in flessione del 29,8% rispetto all’analogo trimestre del 2014. Battute comunque le attese di consensus che erano ferme a 431,6 milioni. Tra i finanziari ben comprata Anima che ha chiuso con un rialzo dell’1,98% a 8,72 euro.

L’altra notizia di giornata è il tonfo di Mediaset (-9,45% a 4,272 euro) all’indomani dei conti trimestrali e in scia alle bocciature arrivate questa mattina dagli analisti, a cui non è piaciuto l’aumento dei costi operativi. Gli esperti di Equita hanno tagliato il giudizio sul Biscione a hold dal precedente buy, mentre Goldman Sachs ha abbassato la raccomandazione a neutral da buy. Bene Campari (+0,62% a 8 euro) che ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto prima delle imposte in progresso del 52,7% a 178,5 milioni di euro, mentre le vendite nette sono state pari a 1,14 miliardi, in aumento del +7,9%. Acquisti anche su Luxottica (+1,02% a 64,30 euro) che ha siglato un accordo in esclusiva con Macy’s per introdurre nei prossimi tre anni fino a 500 negozi LensCrafters nei grandi magazzini Macy’s negli Stati Uniti. Il primo negozio sarà inaugurato nel mese di aprile 2016; entro la fine dello stesso anno sono previste nel complesso un centinaio di aperture.