Piazza Affari chiude in moderato ribasso, Telecom Italia rimbalza con un rialzo di quasi l'8%

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 04/04/2013 - 17:44
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato ribasso azzerando i guadagni dopo le parole di Mario Draghi. Il governatore dell'Eurotower ha dichiarato che l'indebolimento dell'economia si è esteso nella prima parte dell'anno e una graduale ripresa è prevista nella seconda parte, anche se rimane soggetta a rischi al ribasso. Draghi ha comunque assicurato che Cipro non è un modello da seguire per i salvataggi futuri dell'Eurozona. Eppure la seduta era iniziata con il piede giusto in scia alla decisione della Bank of Japan di adottare una politica monetaria più aggressiva. L'istituto centrale di Tokyo acquisterà asset per circa 7 mila miliardi di yen al mese, il doppio rispetto a quanto fatto fino ad oggi. La mossa della BoJ ha fatto correre la Borsa nipponica dove il Nikkei ha guadagnato oltre il 2%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,30% a 15.154 punti.

Comparto bancario sotto i riflettori. Il Monte dei Paschi ha lasciato sul parterre il 2,86% a 0,169 euro in scia alle indiscrezioni secondo cui ammonterebbe a 5 milioni di euro la sanzione imposta da Banca d'Italia agli ex vertici di Rocca Salimbeni. Sono finite in rosso anche Banco Popolare (-1,74% a 0,904 euro), Intesa SanPaolo (-0,62% a 1,126 euro), Ubi Banca (-0,52% a 2,70 euro) e Unicredit (-0,12% a 3,238 euro). In decisa controtendenza Popolare di Milano (+6,23% a 0,487 euro) e Mediobanca (+1,96% a 3,854 euro). Telecom Italia (+7,84% a 0,578 euro) ha messo a segno un deciso rimbalzo dopo la debacle di ieri in scia alle voci di fusione con 3Italia, il quarto operatore di telefonia mobile del Belpaese. Generali ha ceduto lo 0,41% a 12,10 euro dopo aver concluso il collocamento del 12% della controllata Banca Generali ad un prezzo di 13,55 euro per azione ordinaria.
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