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Piazza Affari chiude in moderato ribasso, Telecom Italia maglia nera. Bene STM e A2A

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La Borsa di Milano ha chiuso in moderato ribasso non capitalizzando l’accordo raggiunto nella notte dall’Eurogruppo sugli aiuti alla Grecia. Il listino milanese ha virato in negativo dopo gli avvertimenti dell’Ocse, secondo cui in Italia la recessione sarà più severa di quanto previsto dal Governo e la mancata discesa del deficit di bilancio porterà all’emergere quindi della necessità di una nuova manovra tra 2 anni. Il Tesoro ha collocato con successo Ctz e Btp legati all’inflazione, mentre domani andranno in collocamento Bot a 6 mesi. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,26% a 15.479 punti.

Telecom Italia è scivolata sul fondo del paniere principale con un ribasso del 3,23% a 0,673 euro. Stando a quanto riportato questa mattina da La Repubblica ci sarebbe il rischio di uno stallo perdurante in occasione del Cda del colosso delle tlc il prossimo 6 dicembre. Dopo una mattinata brillante Mediaset ha virato in negativo arrivando a cedere l’1,47% a 1,273 euro. Questa mattina Mediobanca ha alzato il giudizio sul gruppo di Cologno Monzese a neutral dal precedente underperform, rivedendo però al ribasso le stime sulla raccolta pubblicitaria. Debole il comparto bancario: Unicredit ha ceduto lo 0,28% a 3,51 euro, Ubi Banca lo 0,07% a 2,79 euro, Popolare di Milano lo 0,16% a 0,382 euro, Monte dei Paschi lo 0,25% a 0,201 euro. In controtendenza il Banco Popolare che ha mostrato un rialzo dello 0,44% a 1,133 euro. Bene anche A2A (+1,60% a 0,413 euro) e STM (+2,14% a 4,67 euro). La multi utility lombarda ha esercitato oggi l’opzione di vendita della propria quota azionaria, pari al 25,7%, nella società Metroweb. STMicroelectronics, insieme alla statunitense PNI Sensor Corporation, hanno annunciato oggi che Nintendo ha adottato una soluzione avanzata basata su sensori di STM e di PNI per la nuova Wii U della casa giapponese.