1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari chiude in moderato ribasso, male le banche, Terna e Snam. Svetta FonSai -2-

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La manovra si è sentita anche a Piazza Affari. Il Governo, infatti, non ha presentato ieri alcun emendamento alla “Robin Hood Tax” in un passaggio cruciale per l’approvazione della manovra finanziaria. E così Atlantia ha guadagnato l’1,59% a 10,89 euro, mentre le vendite hanno colpito sia Terna (-2,44% a 2,474 euro) che Snam Rete Gas (-2,08% a 3,30 euro). In rosso anche Enel che ha lasciato sul parterre l’1,72% a 3,308 euro. Male il comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto il 2,61% a 0,421 euro, Intesa SanPaolo l’1,99% a 1,134 euro, Ubi Banca il 2,57% a 2,50 euro, Unicredit l’1,24% a 0,917 euro, Popolare di Milano lo 0,74% a 1,479 euro, Banco Popolare lo 0,09% a 1,148 euro. Fondiaria-Sai ha svettato sul paniere principale con un balzo del 4,31% a 1,477 euro all’indomani della pubblicazione dei conti semestrali.

Brillante performance anche per Buzzi Unicem (+2,96% a 6,78 euro) che ha sfruttato l’upgrade di Jefferies. Il broker ha infatti alzato la raccomandazione sul gruppo del cemento a buy dal precedente hold. Bene Mediaset (+1,86% a 2,628 euro) in scia ad alcune indiscrezioni di stampa che parlano di una possibile riorganizzazione in corso di Endemol, gravata da un debito pari a 2 miliardi di euro. Fiat (-1,80% a 4,15 euro) sotto i riflettori. Dopo l’incontro di ieri tra Sergio Marchionne e il presidente della regione Piemonte, Roberto Cota, perdura l’incertezza su Mirafiori. Infatti il Lingotto non avrebbe ancora deciso quali modelli produrre nello stabilimento torinese.