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Piazza Affari chiude in moderato ribasso, male le banche. Spunti di Moncler e Telecom

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Piazza Affari ha chiuso in moderato ribasso frenata dalla scarsa vena del comparto bancario, sempre alle prese con il delicato problema dei non performing loans, in particolare il Montepaschi. Ieri le banche avevano trovato un assist dalle parole di Mario Draghi al termine del meeting della Bce, quando aveva aperto alla possibilità di aiuti pubblici per il comparto bancario in situazioni eccezionali rimarcando come il problema dei crediti deteriorati è da risolvere il prima possibile. Il listino milanese ha provato una risalita in tarda mattinata dopo la pubblicazione dei Pmi nell’Eurozona: l’indice manifatturiero si è attestato a 51,9 punti, in calo rispetto al mese precedente e lievemente sotto le attese degli analisti che erano pari a 52 punti, mentre il Pmi servizi ha battuto il consensus attestandosi a 52,7 punti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,16% a 16.778 punti.

Seduta difficile per le banche, in particolare per Mps (-3,29% a 0,312 euro) che sta aspettando il via libera della Bce al piano che prevede la cessione di circa 10 miliardi di euro di sofferenze e il conseguente aumento di capitale, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 miliardi di euro. Male anche Banco popolare (-1,54% a 2,432 euro) e Popolare di Milano (-1,96% a 0,419 euro) in scia alla bocciatura arrivata questa mattina da Berenberg. Gli analisti della banca d’affari tedesca hanno ridotto il giudizio sul Banco e su Bpm a sell dal precedente hold, scrivendo che il sistema bancario necessita complessivamente di una cifra compresa tra 30 e 100 miliardi di euro per coprire le perdite sui Non performing loans. Le vendite hanno colpito anche Popolare dell’Emilia Romagna (-0,73% a 3,512 euro) e Ubi Banca (-1,79% a 2,744 euro).

Brillante invece Telecom Italia (+1,46% a 0,695 euro) in scia alla buona vena del comparto europeo delle telecomunicazioni dopo i conti di Vodafone. Il colosso britannico ha archiviato l’ultimo trimestre con ricavi per 13,4 miliardi di euro, in calo del 4,5% ma superiori alle attese degli analisti. In crescita i numeri in Italia, dove Vodafone ha registrato ricavi da servizi per 1,28 miliardi, in aumento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ben comprata anche Moncler (+2,67% a 15,40 euro) con JP Morgan che ha confermato il giudizio overweight sul titolo aspettandosi una crescita dell’Ebit nel primo semestre di 9 punti percentuali. FCA (-0,64% a 6,255 euro) ha tirato il freno dopo il balzo di ieri che era stato favorito dai conti oltre le attese di General Motors.