Piazza Affari chiude in moderato ribasso, forte rimbalzo di Mps

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 25/01/2013 - 17:45
Quotazione: PIRELLI & C
Quotazione: ENI
Quotazione: INTESA S.PAOLO
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato ribasso, azzerando i guadagni nel pomeriggio dopo una mattinata trascorsa in positivo grazie all'Ifo tedesco, in progresso per il terzo mese consecutivo e oltre le attese del mercato. L'indice Ifo business climate si è attestato a gennaio 104,2 a punti, in rialzo dai 102,4 precedenti. Gli analisti avevano pronosticato un indice in rialzo a 103 punti. Di conseguenza a Francoforte il Dax ha toccato i nuovi massimi da 5 anni a questa parte. La Bce ha fatto sapere che sarà di 137,2 miliardi di euro il rimborso che le banche il prossimo 30 gennaio ripagheranno all'Eurotower per i prestiti di lungo termine concessi nell'ambito delle operazioni Ltro. Una stima fornita da Bloomberg indicava un ammontare pari a 84 miliardi di euro. Negli Stati Uniti il dato relativo alle vendite di nuove unità abitative a dicembre ha segnato un calo del 7,3% mensile a 369.000 unità vendute dalle 377 mila precedenti. Il consensus era invece per un rialzo a 385 mila unità. Con lo spread che si è portato sotto quota 250 punti base, a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,17% a 17.726 punti.

Il Monte dei Paschi (+11,36% a 0,259 eur0) è rimbalzato tra scambi boom. Nelle precedenti tre sedute l'azione aveva lasciato sul parterre circa 20 punti percentuali, pari a quasi 700 milioni di euro di market cap. Oggi tutti i riflettori d'Italia erano puntati verso Siena, dove si è svolta l'assemblea degli azionisti dell'istituto toscano travolto dallo scandalo derivati. Debole il resto del comparto bancario: Intesa SanPaolo ha ceduto lo 0,87% a 1,486 euro, Ubi Banca lo 0,97% a 3,892 euro, Banco Popolare lo 0,13% a 1,512 euro. Unicredit ha invece strappato un rialzo dello 0,43% a 4,672 euro. Pirelli ha indossato la maglia nera sul paniere principale con un ribasso del 3,30% a 9,225 euro in scia al downgrade di Deutsche Bank. La galassia Eni è finita sotto pressione. Il titolo della casa madre ha lasciato sul parterre lo 0,72% a 19,21 euro pagando il downgrade di Societe Generale, che ha tagliato il giudizio sul Cane a sei zampe a hold dal precedente buy. Vendite più sostenute su Saipem, che ha ceduto il 2,69% a 31,49 euro, dopo la bocciatura di Barclays. Il broker britannico ha abbassato la raccomandazione sulla controllata di Eni a equalweight da overweight.
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