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Piazza Affari chiude in moderato ribasso, debole il comparto bancario -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato ribasso tra scambi sottili. Pochi gli spunti di Borsa in un clima post natalizio. Le piazze finanziarie asiatiche hanno ancora risentito della decisione della Banca centrale di Pechino di alzare i tassi d’interesse dello 0,25%. Una mossa per contrastare l’elevata inflazione e l’impennata dei prezzi immobiliari. Il listino meneghino ha subito un’accelerazione ribassista dopo il dato sulla fiducia dei consumatori Usa, che a dicembre è sceso oltre le attese a 52,5 punti. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,32% a 20.448 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,25% a quota 21.184.

Settore bancario ancora sotto pressione. Popolare di Milano ha ceduto l’1,38% a 2,68 euro, Ubi Banca l’1,18% a 6,67 euro, Banco Popolare l’1% a 3,46 euro, Monte dei Paschi lo 0,69% a 0,859 euro, Intesa SanPaolo lo 0,95% a 2,08 euro, Unicredit lo 0,68% a 1,60 euro, Mediobanca lo 0,74% a 6,72 euro. Tenaris è finita nelle retrovie del Ftse Mib con un ribasso dello 0,86% a 18,38 euro. A spingere al ribasso l’azione ci hanno pensato gli analisti di Exane che stamattina hanno rivisto la valutazione su Tenaris: il broker ha abbassato il rating a neutral dal precedente outperform. Telecom Italia (-0,15% a 0,983 euro) sta valutando l’idea di lasciare Cuba. Secondo indiscrezioni di stampa, riportate questa mattina dal Sole 24 Ore, il gruppo tlc sarebbe prossimo alla cessione del 27% detenuto in Etecsa Cuba, società di telecomunicazioni controllata dal governo dell’Avana.