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Piazza Affari chiude in moderato ribasso: crolla Mediolanum, bene Telecom Italia

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La Borsa di Milano ha chiuso l’ultima seduta della settimana in ribasso ma recuperando le perdite accumulate durante la giornata, grazie anche ai dati macro Usa oltre le attese. La cautela è giunta con l’avvicinarsi del weekend quando il Parlamento greco voterà il budget del 2013. Lunedì sarà poi la volta della riunione dell’Eurogruppo. In mattinata l’indicazione sulla produzione industriale in Italia a settembre ha segnato una flessione del’1,5% su base mensile. Resta alta infine la tensione sul mercato obbligazionario con lo spread Btp-Bund rimasto in area 362 punti base. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato dello 0,09% a 15.181 punti e il Ftse All Share si è attestato a 16.0,86,10 punti in calo dello 0,10%. Vendite sui titoli bancari: Ubi Banca ha ceduto l’1,61% a 2,814 euro, Banco Popolare il 2,21% a 1,15 euro, Monte dei Paschi l’1,84% a 0,208 euro, Unicredit lo 0,99% a 3,384 euro, Popolare di Milano l’1,03% a 0,395 euro, Intesa SanPaolo lo 0,66% a 1,210 euro. Tra i finanziari Mediolanum ha indossato la maglia nera con un tonfo del 4,96% a 3,526 euro anche se gli analisti hanno apprezzato i conti dei primi nove mesi del 2012. Male anche Generali (-1,21% a 12,25 euro) che ha comunque chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto in crescita a 1.133 milioni, il 37,3% sopra i livelli registrati nell’analogo periodo 2011. Molto bene Telecom Italia (+3,68% a 0,691 euro) in scia ai conti trimestrali che hanno visto l’indebitamento netto scendere di quasi un miliardo a 29,49 miliardi di euro. Positiva Enel, in rialzo dello 0,80% a 2,776 euro, dopo che la joint venture per l’esplorazione del gas in Algeria, nella quale la società partecipa con una quota del 13,5%, ha scoperto giacimenti di gas naturale. In netto ribasso Atlantia (-2,64% a 12,18 euro) che ha riportato una trimestrale a doppia velocità. Il gruppo italiano che gestisce la rete autostradale ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con ricavi pari a 1.156 milioni di euro, in rialzo del 3,4% rispetto al corrispondente periodo del 2011, mentre l’utile netto di competenza è sceso del 41% a 193,9 milioni.

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