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Piazza Affari chiude in moderato ribasso, Autogrill e EGP le migliori

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La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso una seduta senza grandi scossoni complice la festività della City londinese. A Piazza Affari, dove l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,35% a 16.862 punti, sono prevalse le prese di beneficio dopo la corsa di venerdì scorso favorita dai dati sul mercato del lavoro Usa migliori delle attese. In aprile negli Stati Uniti sono stati creati 165 mila nuovi posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 7,5%, livello minimo dal dicembre 2008. Questa mattina però l’indice Pmi servizi cinese è calato a 51,1 punti, il livelli più basso dall’agosto 2011. Nel pomeriggio, durante la Lectio Magistralis alla Luiss di Roma, Mario draghi ha dichiarato che la Bce è pronta ad agire ancora suo tassi qualora fosse necessario. Sul secondario lo spread Btp-Bund è rimasto in un range tra 260 e 265 punti base.

Telecom Italia ha indossato la maglia nera sul paniere principale con un ribasso del 2,83% a 0,635 euro. Mercoledì il gruppo guidato da Franco Bernabè pubblicherà i risultati del primo trimestre del 2013 e annuncerà gli sviluppi sulla possibile integrazione con 3Italia. Le vendite hanno prevalso sul comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto lo 0,83% a 1,073 euro, Intesa SanPaolo lo 0,72% a 1,376 euro, Popolare di Milano lo 0,59% a 0,505 euro, Unicredit lo 0,40% a 3,992 euro. In controtendenza il Monte dei Paschi che ha mostrato un progresso dell’1,53% a 0,212 euro. Autogrill ha invece svettato sul Ftse Mib con un balzo del 3,36% a 10,32 euro in scia al via libera da parte del Cda al progetto di scissione del business Travel Retail & Duty Free. La scissione punta alla creazione di due gruppi, Food & Beverage e Travel & Retail, e dovrà essere approvata dall’assemblea in programma a giugno. Ben comprata anche Enel Green Power (+2,15% a 1,66 euro) che nei primi tre mesi del 2013 ha registrato ricavi per 724 milioni di euro, in aumento del 20,9% dai 599 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. L’utile netto del gruppo ha mostrato un balzo del 52,6% a 148 milioni di euro (era 97 milioni al 31 marzo 2012).