Piazza Affari chiude in moderato rialzo, vola il comparto del cemento -2-

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 09/02/2011 - 17:41
Debole il comparto bancario. Mediobanca ha ceduto l'1,75% a 7,84 euro, Ubi Banca l'1,89% a 7,51 euro, Intesa SanPaolo l'1% a 2,46 euro, Unicredit lo 0,37% a 1,864 euro, Popolare di Milano lo 0,24% a 3,09 euro, Monte dei Paschi lo 0,11% a 0,95 euro. In controtendenza il Banco Popolare che ha strappato un +0,09% a 2,687 euro. Mediaset si è piazzata nelle prime posizioni del Ftse Mib con un rialzo dell'1,65% a 4,92 euro. Il titolo del gruppo di Cologno Monzese ha sfruttato l'upgrade da parte di Exane sulla controllata spagnola Telecinco. Il broker francese ha infatti alzato la raccomandazione su Telecinco a outperform dal precedente neutral. La saga Parmalat è continuata. Questa mattina Il Messaggero riportava che il Governo, attraverso Gianni Letta, starebbe tentando una mediazione tra le richieste dei fondi Mackenzie, Skagen e Zenit, che hanno raggruppato il 15,3% del gruppo di Collecchio, e quelle di Bondi, che sta preparando una sua lista per il rinnovo del Cda previsto il prossimo aprile.

La soluzione proposta da Letta sarebbe la presentazione di una lista comune nella quale il manager aretino figurerebbe come presidente di garanzia affiancato da un amministratore delegato insignito di pieni poteri. In questo caso i tre soci stranieri dovrebbero rinunciare alla presidenza d attribuire a Rainer Masera. "Nonostante questa notizia sia chiaramente negativa nel brevissimo termine - ha scritto Intermonte -, non riteniamo plausibile e verosimile una positiva conclusione della negoziazione in quanto dubitiamo fortemente che Bondi sia disponibile ad un simile ridimensionamento di deleghe e poteri". La nuova girandola di indiscrezioni ha fatto scivolare il titolo Parmalat a Piazza Affari dove ha lasciato sul parterre l'1,65% a 2,23 euro. Tenaris (-0,18% a 16,81 euro) tema caldo: il gruppo ha infatti rivalutato da 6,2 a 18,2 miliardi di dollari gli asset della capogruppo, operazione che genererà una plusvalenza che confluirà insieme agli utili non distribuiti in un pacchetto di riserve. Quest'ultimo consentirà alla famiglia Rocca di continuare a distribuire cedole esentasse nonostante nel Lussemburgo sia terminata l'era del fisco agevolato.
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