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Piazza Affari chiude in moderato rialzo, rimbalza FCA. Tonfo di Mps

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Piazza Affari ha chiuso in moderato rialzo riducendo i guadagni nel pomeriggio in scia al debole andamento di Wall Street. Il listino milanese aveva assorbito senza scossoni l’ennesimo dato deludente arrivato dalla Cina, all’indomani dello scivolone scatenato dal caso Volkswagen. La prima lettura dell’indice Pmi manifatturiero cinese di settembre è sceso da 47,3 punti a 47 punti, il livello minimo dal marzo del 2009. Il dato è inferiore alle attese degli analisti che indicavano 47,5 punti. Sempre a settembre il Pmi manifatturiero dell’Eurozona è sceso a 52 punti, allineandosi però alle previsioni del mercato. A frenare l’indice Ftse Mib, che ha chiuso con un rialzo dello 0,17% a 21.068 punti, è stata la debolezza del comparto bancario in particolare di Mps, che è stata anche congelata dagli scambi nel pomeriggio.

Tra le banche da segnalare il tonfo di Mps (-8,57% a 1,482 euro) che ha accelerato al ribasso nel pomeriggio dopo le parole del neo presidente, Massimo Tononi. Ripreso dalle principali agenzie di stampa, Tononi ha dichiarato che il processo di aggregazione con un altro istituto dovrebbe realizzarsi nel 2016. Deluse quindi le attese di chi si aspettava tempi più rapidi. Debole anche il resto del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,33% a 13,39 euro, Ubi Banca l’1,21% a 6,52 euro, Unicredit l’1,16% a 5,50 euro, Intesa SanPaolo lo 0,45% a 3,06 euro. Dopo la deludente performance di ieri da segnale il rimbalzo di Eni, che ha guadagnato l’1,37% a 14,04 euro, e del comparto del lusso con Moncler e Luxottica che sono avanzate rispettivamente del 3,57% a 16,21 euro e dell’1,09% a 59,75 euro.

FCA (+2,85% a 12,27 euro) ha rimbalzato dopo lo scossone che si è abbattuto sul settore auto europeo in scia allo scandalo Volkswagen. Ieri FCA US ha chiarito che le auto del gruppo Fiat Chrysler non usano “impianti di manipolazione” (dei dati relativi a consumi/emissioni). “La reazione del mercato di questi giorni è stata eccessiva e il prezzo attuale di FCA rappresenta un interessante punto di ingresso considerando l’avvicinarsi dell’Ipo di Ferrari che potrebbe avvenire nella seconda metà di ottobre”, hanno commentato gli analisti di Banca Akros. Bene anche Finmeccanica (+0,78% a 11,61 euro) che ha strappato una nuova commessa con la sua controllata Alenia Aermacchi.