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Piazza Affari chiude in moderato rialzo, Mediaset corre ancora. Male Bpm

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La Borsa di Milano ha chiuso in moderato rialzo una seduta senza grandi scossoni. La notizia del giorno è arrivata questa mattina dal Giappone dove il Pil ha mostrato un balzo del 3,5% nel primo trimestre, superando le attese che indicavano un +2,7%. Si iniziano quindi a vedere i primi segnali della politica ultraespansiva di governo e Banca centrale sull’economia reale. Negli Stati Uniti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono salite a quota 360 mila unità dalle 328 mila della settimana precedente. Gli analisti si attendevano un dato pari a 330 mila unità. In Italia c’è attesa per il Consiglio dei Ministri di domani dove dovrebbero essere varate il rinvio della prima rata dell’Imu sulla prima casa e i fondi per la cassa integrazione in deroga. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,29% a 17.544 punti.

Mediaset non ha arrestato la sua corsa svettando sul paniere principale con un balzo del 6,03% a 2,498 euro. Martedì sera il gruppo di Cologno Monzese ha pubblicato i conti dei primi tre mesi del 2013, nei quali si sono iniziati a intravedere i primi frutti della politica di contenimento dei costi. Brillante anche Finmeccanica, che ha mostrato un progresso del 4,01% a 4,568 euro, mentre Fiat (+0,37% a 5,38 euro) è rimasta ancora in territorio positivo dopo aver guadagnato ieri oltre 7 punti percentuali. Contrastato il comparto bancario. La Popolare di Milano ha indossato la maglia nera con un ribasso del 3,54% a 0,441 euro in scia al downgrade di Moody’s. Le vendite hanno colpito anche il Monte dei Paschi che ha lasciato sul parterre lo 0,95% a 0,229 euro. Sono invece finite in territorio positivo Unicredit (+2,34% a 4,29 euro), Banco Popolare (+1,60% a 1,207 euro), Intesa SanPaolo (+0,68% a 1,47 euro), Ubi Banca (+0,92% a 3,504 euro). Giornata storta per i colossi pubblici dell’energia: Eni è arretrata dello 0,63% a 18,85 euro, Enel ha perso lo 0,54% a 2,93 euro mentre Enel Green Power ha lasciato sul parterre lo 0,54% a 1,653 euro.