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Piazza Affari chiude in moderato rialzo, bene Mediaset e Telecom. Vendite su Banco-Bpm

QUOTAZIONI Banco Bpm
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Piazza Affari ha chiuso in moderato rialzo la prima seduta dopo il ponte delle festività natalizie. Molto bassi i volumi in un clima che resta festivo, anche se non sono mancati gli spunti societari. Sul listino milanese hanno confermato la buona vena Mediaset e Telecom, mentre il mercato ha punito il duo Banco-Bpm. Positivo l’andamento di Wall Street con il Nasdaq che ha aggiornato i massimi storici e il Dow Jones ad un passo dalla soglia dei 20.000 punti. Sul fronte macro da segnalare la fiducia dei consumatori Usa, che a dicembre ha battuto le attese degli analisti salendo a 113,7 punti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dello 0,24% a 19.391 punti.

Ancora in luce Mediaset (+2,79% a 4,122 euro) con gli investitori sempre proiettati sulle mosse di Vivendi, che ha raggiunto il 28,8% del capitale del gruppo televisivo. La scalata del colosso francese si è fermata ad un passo dalla soglia oltre la quale scatterebbe l’obbligo di Opa. Il Ceo di Vivendi non ha commentato la possibilità del lancio di un’Opa, mentre ha fatto sapere di essere disponibile a trattare con il Biscione per trovare un accordo. Bene anche Telecom Italia (+1,46% a 0,87 euro) risentendo ancora dei rumors che vedrebbero l’ingresso della Cassa Depositi e Prestiti nell’azionariato del gruppo tlc, in un piano studiato dal Governo per difendere la compagnia da Vivendi, attuale azionista di maggioranza.

Tra le banche hanno chiuso in deciso ribasso Banco Popolare (-3,70% a 2,446 euro) e Bpm (-3,95% a 0,384 euro) a pochi giorni dall’ufficialità della fusione in un’unica entità chiamata Banco Bpm. A pesare sull’andamento borsistico la decisione presa venerdì da Fitch di tagliare il rating di entrambe le banche: da BB a BB- per il Banco Popolare e da BB+ a BB- per Bpm. Le vendite hanno prevalso anche su Ubi Banca (-0,57% a 2,774 euro) e Unicredit (-0,49% a 2,822 euro). Il rialzo delle quotazioni del petrolio si è fatto sentire sul settore oil con Tenaris che ha guadagnato l’1,18% a 17,19 euro e Saipem che è avanzata dell’1,66% a 0,521 euro.