Piazza Affari chiude in moderato rialzo. Banche divise: balzo di Bper, tonfo di Mps

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 08/08/2014 - 17:40
Quotazione: MEDIASET
Quotazione: TOD'S
Quotazione: FCA CHRYSLER
Piazza Affari ha chiuso in moderato rialzo riprendendosi nel pomeriggio dopo una prima parte di seduta difficile. A tenere banco nei primi scambi è stata l'escalation delle tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti che hanno rotto gli indugi sulla questione Iraq autorizzando attacchi aerei Il presidente Obama ha infatti autorizzato attacchi mirati in Iraq contro i militanti islamici che stanno avanzando nel nord del Paese per prevenire un potenziale genocidio delle minoranze religiose. Sullo sfondo restano le tensioni tra Russia e Ucraina. La settimana per la Borsa di Milano è comunque negativa complice la ricaduta in recessione dell'Italia e le parole di Mario Draghi, secondo cui la ripresa nell'Eurozona resta debole e fragile. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,32% a 19.193 punti.

Variazioni molto significative tra i titoli del comparto bancario con Mps che ha mostrato un tonfo dell'8,30% a 1,049 euro dopo la pubblicazione dei conti. Tra aprile e giugno la perdita di Mps si è attestata a 179 milioni di euro, peggiore delle attese degli analisti che si aspettavano un rosso di 71,5 milioni. Dopo la debacle di ieri gran rimbalzo per la Popolare dell'Emilia Romagna che ha registrato un balzo dell'11,05% a 5,625 euro. I conti hanno sostenuto le brillanti performance di Popolare di Milano (+6,60% a 0,565 euro) e Ubi Banca (+3% a 5,665 euro). Ancora positiva Fiat (+3,35% a 6,775 euro) che prosegue il rimbalzo iniziato ieri dopo due sedute complicate in scia alle indiscrezioni di recessi elevati già arrivata a Torino. Mediaset ha guadagnato l'1,05% a 2,862 euro risentendo ancora della notizia ripresa da Radiocor nel bilancio semestrale della messa in vendita di The Space Cinema. Tonfo di Tod's (-7,04% a 79,20 euro) con Ubs che ha tagliato stime e prezzo obiettivo all'indomani dei deboli riscontri trimestrali diffusi dal gruppo che fa capo alla famiglia Della Valle.
COMMENTA LA NOTIZIA