Piazza Affari chiude in lieve ribasso una seduta molto volatile. Svetta Finmeccanica, male Mps

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 16/05/2012 - 17:43

La Borsa di Milano ha chiuso in lieve ribasso una seduta molto volatile, con l'indice Ftse Mib che in mattinata è sceso sotto i minimi del 2011 per poi risalire nel primo pomeriggio fino a 13.507 punti. Il nervosismo è palpabile per via delle notizie arrivate dalla Grecia e dalla Spagna. Mentre Atene si avvia verso le nuove elezioni di metà giugno, in Spagna il premier Rajoy ha dichiarato che Madrid corre il rischio di non avere più accesso ai mercati per finanziarsi. La tensione si è fatta sentire anche sul secondario, dove lo spread Btp-Bund è schizzato questa mattina sopra 450 punti base per poi ripiegare in area 430 punti. Per tranquillizzare i mercati Angela Merkel ha ribadito che Germania e Francia vogliono che la Grecia rimanga nella zona euro. A poco è servito il dato sulla produzione industriale Usa, salita in aprile dell'1,1% con attese ferme a +0,5%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,21% a 13.283 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,38% a quota 14.292.

Finmeccanica ha svettato sul paniere principale con un rialzo del 4,58% a 2,786 euro sfruttando l'upgrade di Morgan Stanley che ha alzato la raccomandazione sul titolo del colosso pubblico a equalweight da underweight. Nel frattempo diversi quotidiani hanno scritto che il potere dell'Ad Orsi potrebbe subire un ridimensionamento. Secondo la stampa, al direttore generale Alessandro Pansa dovrebbero passare le deleghe sulle acquisizioni, sulle strategie e sulla finanza. Orsi ha dichiarato nel pomeriggio che non vi è nessuno spacchettamento delle deleghe. Contrastato il comparto bancario dove sono state ben comprate Popolare di Milano (+4,37% a 0,339 euro), Unicredit (+0,55% a 2,54 euro) e Intesa Sanpaolo (+2,05% a 0,996 euro). Il Banco Popolare ha perso lo 0,17% a 0,907 euro dopo che l'Ad Saviotti ha ribadito di non avere nessuna intenzione di convertire il soft mandatory da 1 miliardo di euro e di non prendere in considerazione nemmeno lontanamente l'ipotesi di un nuovo aumento di capitale.

Gli esperti di Intermonte hanno però tagliato il giudizio sul titolo del Banco a neutral dal precedente outperform "per incorporare il deterioramento dello scenario macro e la parziale conversione del bond convertibile (circa 500 milioni) per raggiungere i target fissati dall'EBA". Vendite sul Monte dei Paschi (-3,91% a 0,216 euro) che, come annunciato questa mattina dall'Ad Viola, sta valutando l'ipotesi di emettere un Co.co Bond per rafforzare il capitale. Vendite anche su Ubi Banca (-1,56% a 2,266 euro). Fiat (+1,12% a 3,416 euro) ben impostata nonostante in aprile abbia immatricolato in Europa quasi 75.500 vetture, sottoperformando il mercato con una contrazione pari all'11,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La quota di mercato del Lingotto è scesa dal 7,5 per cento al 7,1 per cento. La flessione delle vendite è però meno marcata rispetto a marzo, quando Fiat aveva riportato un crollo del 25,8 per cento.

Galassia Eni sotto i riflettori. Il Cane a sei zampe (-0,43% a 16,11 euro) ha annunciato una nuova scoperta giant di gas naturale nell'area 4 nell'offshore del Mozambico, nell'ambito del prospetto esplorativo Coral 1. Il giacimento, si legge in una nota di Eni, potrebbe contenere tra i 198 e i 282 miliardi di metri cubi di gas in posto. Il potenziale complessivo dell'area 4 è ora valutato tra 1.330 e 1.471 miliardi di metri cubi di gas in posto. Snam ha ceduto lo 0,66% a 3,334 euro nella giornata in cui diversi quotidiani hanno riportato la bozza di decreto per la separazione della rete gas da Eni. La bozza conferma sostanzialmente il ruolo centrale della Cassa Depositi e Prestiti nell'operazione, mentre sarebbe definitivamente accantonata l'ipotesi di un coinvolgimento di Terna.

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