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Piazza Affari chiude in lieve ribasso, male le banche. Acquisti su EGP e Fiat Spa -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato ribasso e senza grandi scossoni, complici le chiusure per festività di Wall Street (Memorial Day) e Londra (Bank Holiday). A pesare sul listino meneghino soprattutto la performance negativa del comparto bancario in scia ai dubbi sui possibili sviluppi della situazione finanziaria in Grecia. Nel fine settimana il commissario Ue, Olli Rehn, in un’intervista al giornale tedesco Der Spiegel ha fatto sapere che la situazione è molto seria. Oltre al Fondo Monetario Internazionale, infatti, anche l’Unione Europea potrebbe tirarsi indietro e bloccare il salvataggio di Atene se il governo non interverrà per risanare i suoi conti. Per fare un po’ di luce bisognerà attendere l’esito del rapporto Ue-Bce-Fmi che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,19% a 20.791 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,13% a quota 21.574.

Acquisti sostenuti su Enel Green Power, che a Piazza Affari ha guadagnato la vetta del paniere principale con un balzo del 4,75% a 1,92 euro. La spinta al titolo della controllata verde di Enel è arrivata dall’annuncio dello stop al nucleare in Germania. Il governo di Berlino ha infatti dichiarato che chiuderà tutti i suoi impianti nucleari entro il 2022. Fiat Spa (+1,32% a 7,29 euro) ancora brillante dopo aver annunciato venerdì scorso l’intenzione di esercitare l’opzione sul 6% di Chrysler posseduto dal Tesoro statunitense. Attraverso l’esercizio di questa call, il gruppo auto torinese salirà al 52% del capitale del colosso di Detroit e, nell’ultima parte del 2011, al 57% grazie al raggiungimento dell’ultimo performance event.