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Piazza Affari chiude in leggero rialzo allo 0,8%: torna incubo spread

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Piazza Affari chiude la settimana in lieve rialzo, con l’indice Ftse Mib che segna +0, 80% a 21.586,85 punti e l’incubo spread che torna a farsi sentire in vista del vertice tenutosi oggi a Palazzo Chigi a cui hanno partecipato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri dell’Economia, Giovanni Tria, del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, il titolare della Farnesina, Enzo Moavero Milanesi, il ministro degli Affari europei, Paolo Savona e il sottosegretario Gian Carlo Giorgetti. Oggetto dell’incontro la programmazione economico-finanziaria da presentare a settembre fa sapere Conte e i mercati si mettono alla finestra. In mattinata il differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedeschi a dieci anni è salito fin sopra 260 punti base, per poi oscillare in area 255 punti in chiusura di giornata e il rendimento del titolo italiano ha infranto la soglia psicologica del 3%.

Nella giornata di oggi inoltre l’Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana ha previsto una crescita contenuta del Pil con “l’indicatore anticipatore che continua a registrare flessioni, segnalando il proseguimento dell’attuale fase di contenimento dei ritmi di crescita economica”.

Sul comparto bancario, dopo aver chiuso il primo semestre del 2018 con un utile di 289 milioni, contro una perdita da 3,24 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso, Mps segna un rosso dell’1,74%, così anche Banca Carige che oggi ha presentato i conti chiude in territorio negativo a -3,33%. Sale invece UBI banca dopo “la semestrale migliore degli ultimi dieci anni”, come ha sottolineato l’ad Victor Massiah chiudendo a Piazza Affari a +2,11%. Mediobanca e Generali chiudono rispettivamente a +1,64% e +0,84% dopo esser state entrambi stamani oggetto di forti acquisti contro un comparto finanziario in difficoltà. A favorire il rialzo le indiscrezioni secondo cui Mediobanca sarebbe nel mirino del fondo Elliott, che avrebbe già in mano l’1% del capitale ma il vero obiettivo del fondo guidato da Paul Singer sarebbe Generali. Durante la giornata però le indiscrezioni sono state smentite da un portavoce di Elliott che all’Ansa ha fatto sapere che ” i fondi che gestisce (ndr: Elliott) non hanno alcuna posizione nel capitale o nel debito di Mediobanca”. Tra gli altri titoli si segnala Atlantia (+0,28%) fresca di trimestrale, Ferrari (-0,65%) e Campari (-1,22%).