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Piazza Affari chiude in frazionale rialzo, Ftse Mib +16,56% nell’intero 2013

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Piazza Affari ha chiuso in frazionale rialzo l’ultima seduta del 2013, che l’indice Ftse Mib ha archiviato con un guadagno complessivo del 16,56%. Oggi invece il paniere principale di Milano ha guadagnato lo 0,06% a 18.967 punti, mentre lo spread si è riportato sui minimi del luglio 2011 dopo le ultime aste dell’anno. Il Tesoro ha collocato Btp a 5 e 10 anni per 5,5 miliardi di euro con il rendimento del bond decennale salito al 4,11%. A Tokyo il Nikkei è salito dello 0,7% chiudendo il 2013 con un balzo di circa 56 punti percentuali. L’indice giapponese ha quindi registrato il progresso annuo maggiore dal 1972. Questa mattina il Dax ha aggiornato i massimi storici a 9.594 punti, mentre nel 2013 la performance dell’indice tedesco è pari a +26%. Nonostante l’andamento incerto di oggi, a Wall Street l’S&P 500 è destinato a chiudere il miglior anno dal 1997.

Gli acquisti hanno premiato Fiat che ha mostrato un progresso dell’1,89% a 5,945 euro con il mercato concentrato sulle trattative tra il Lingotto e il sindacato americano delle quattro ruote per Chrysler. Seduta brillante per Yoox (+2,07% a 32,60 euro) che chiude il 2013 con un guadagno da capogiro pari a circa 175 punti percentuali. Tra le banche seduta estremamente volatile per il Montepaschi (+1,39% a 0,175 euro) dopo l’assemblea di sabato che ha dato il via libera all’aumento di capitale da 3 miliardi di euro, ma rinviandone l’esecuzione al secondo trimestre del 2014. Restando nel settore ha chiuso in positivo Ubi Banca (+0,49% a 4,936 euro) mentre sono finite in rosso Popolare di Milano (-0,07% a 0,45 euro), Unicredit (-0,37% a 5,38 euro), Banco Popolare (-0,21% a 1,394 euro) e Intesa SanPaolo (-0,22% a 1,794 euro). Sul fondo del Ftse Mib sono finiti due dei migliori titoli del 2013: Fondiaria-Sai ha mostrato una flessione del 4,24% a 2,346 euro, mentre Mediaset ha lasciato sul parterre il 2,77% a 3,446 euro.