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Piazza Affari chiude in deciso ribasso, vendite forti sul comparto bancario -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso ribasso affossata dalla performance negativa del comparto bancario. Ieri sera, Ben Bernanke, ha dichiarato che la crescita Usa è di una lentezza frustrante, ma migliorerà nella seconda parte dell’anno. Il numero uno della Fed ha quindi escluso un nuovo piano di quantitative easing e ha confermato che i tassi d’interesse rimarranno basso per un periodo prolungato di tempo. L’agenzia di rating Fitch ha annunciato pochi minuti fa che potrebbe tagliare la tripla A statunitense se il governo non dovesse pagare le cedole e rimborsare il capitale di alcuni bond in scadenza ad agosto. Nell’eventualità i rating sarebbero portati a “restricted default”, una sorta di fallimento tecnico. L’agenzia si è detta comunque fiduciosa su un’approvazione dei provvedimenti necessari per evitare qualsiasi forma di default. In attesa del Beige Book della Fed a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto l’1,44% a 20.277 euro, mentre il Ftse All Share è arretrato dell’1,46% a quota 21.026.

Pesanti le vendite sul comparto bancario. Il Monte dei Paschi ha ceduto il 3,10% a 0,749 euro. La banca senese ha rivisto al rialzo il prezzo di acquisto dei titoli Fresh 2003, nel contesto degli accordi con Mediobanca, dal 44% al 50% del loro valore nominale. L’ammontare in circolazione è di circa 470 milioni di euro, di cui metà in mano alla Fondazione Mps, principale azionista dell’istituto di Rocca Salimbeni. “Abbiamo quindi ridotto il capital gain che Mps dovrebbe registrare sul riacquisto da 193 milioni a 172 milioni di euro”, hanno spiegato gli analisti di Equita nella nota odierna. Profondo rosso anche Banco Popolare (-4,34% a 1,609 euro), Ubi Banca (-3,28% a 4,312 euro) e Popolare di Milano (-2,72% a 1,648 euro). Il titolo Bpm ha inoltre toccato il nuovo minimo storico a 1,64 euro. Nel resto del comparto male anche Intesa SanPaolo (-1,32% a 1,789 euro) e Unicredit (-1,96% a 1,50 euro).