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Piazza Affari chiude in deciso ribasso l’ultima seduta di un 2010 deludente -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso in deciso ribasso l’ultima seduta del 2010, un anno deludente per Piazza Affari (Ftse Mib -13,20%). Il listino milanese non ha sfruttato i dati oltre le attese arrivati dagli Stati Uniti: le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione hanno mostrato una discesa a 388 mila dalle precedenti 420 mila. Sul mercato obbligazionario si è ripetuto il copione andato in scena ieri. Buona domanda per i Titoli di Stato italiani ma rendimenti in crescita. Il Tesoro, infatti, ha piazzato questa mattina 3 miliardi di euro di Btp con scadenza nel 2021 con un rendimento medio del 4,8%, in rialzo rispetto al 4,43% dell’asta del 29 novembre. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto l’1,45% a 20.173 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dell’1,33% a quota 20.935.

In rosso il comparto bancario. Intesa SanPaolo ha ceduto il 2,29% a 2,03 euro, Unicredit il 3,13% a 1,548 euro (peggior titolo del Ftse Mib), Popolare di Milano il 2,15% a 2,62 euro, Ubi Banca il 2,02% a 6,55 euro, Monte dei Paschi lo 0,76% a 0,85 euro. Dopo Cariverona anche Caritorino sembra interessata all’aumento di capitale da 2 miliardi di euro del Banco Popolare. Secondo le ultime voci, anche la Fondazione piemontese avrebbe deciso di mettere sul piatto 20 milioni di euro che le permetterebbero di rilevare lo 0,5% della banca. L’interesse delle Fondazioni non ha però scaldato in Borsa il titolo del Banco Popolare che ha lasciato sul parterre l’1,95% a 3,39 euro. Vendite diffuse anche su Generali (-2,07% a 14,21 euro). A condizionare il sentiment sul titolo del Leone hanno contribuito le indicazioni di Werner Eisenmann, analista di Dz Bank, che in un report uscito questa mattina ha abbassato il target price a 14 dai precedenti 15 euro, confermando il giudizio sell.