Piazza Affari chiude in deciso ribasso, tonfo di Bpm. Bene Autogrill -1-

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 20/06/2011 - 17:44
La Borsa di Milano ha chiuso in deciso ribasso dopo che nel fine settimana appena trascorso i Paesi dell'Unione Europea non hanno trovato la quadra sul rilascio dell'ultima tranche di aiuti, 12 miliardi di euro, del piano da 110 miliardi varato a maggio dello scorso anno. La tranche, in sostanza, verrà concessa a luglio solo se ci sarà il nulla osta da parte del Governo greco alle misure di austerity e al maxi programma di privatizzazioni. Ma per evitare il default di Atene, il nuovo piano di aiuti dovrebbe aggirarsi intorno ai 90 miliardi di euro. Sempre nel fine settimana, Moody's ha posto il giudizio Aa2 dell'Italia in review per un possibile downgrade. Oggi, però, il presidente dell'Eurogruppo Juncker ha dichiarato che l'Italia non è in pericolo. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto il 2,01% a 19.692 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dell'1,97% a quota 20.425.

Tonfo della Popolare di Milano (-7,39% a 1,628 euro) dopo che venerdì scorso aveva mostrato un balzo di circa il 12%. Il mercato, sul finire della scorsa settimana, aveva iniziato a fiutare l'avvento di un cavaliere bianco a piazza Meda. Due i nomi circolati: la Banca Popolare dell'Emilia Romagna e BNP Paribas. La Bpm aveva smentito già venerdì, su richiesta della Consob, la presunta offerta del colosso francese, mentre questa mattina Bper ha dichiarato di non avere allo studio "operazioni di carattere straordinario con la Popolare di Milano". Vendite anche sul Monte dei Paschi (-2,59% a 0,583 euro) nel primo giorno dell'aumento di capitale da 2,1 miliardi di euro, che permetterà alla banca senese di rimborsare gli 1,9 miliardi di euro di Tremonti Bond e rafforzare i coefficienti patrimoniali in vista delle nuove regole di Basilea 3.
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