Piazza Affari chiude in deciso ribasso, male le banche. Positive Mediaset e Saipem

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 25/04/2014 - 17:41
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: SAIPEM
Quotazione: MEDIASET
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso con l'indice Ftse Mib che ha perso l'1,73% a 21.441 punti. A pesare sull'andamento dei listini azionari la tensione alle stelle nel sud-est dell'Ucraina, dove prosegue l'operazione militare contro i filorussi. La Russia ha avviato nuove manovre militari nel pressi del confine ucraino. Nel pomeriggio è avvenuta una conference call voluta da Barack Obama alla quale hanno preso parte Matteo Renzi, Angela Merkel, David Cameron e Francois Hollande. I leader delle potenze mondiali sono pronti a nuove sanzioni contro Mosca. La crisi in Ucraina ha offuscato la decisione di Fitch di migliorare l'outlook a stabile sul rating dell'Italia (confermato a BBB+). Fitch ha spiegato che la recessione in Italia è finita nel secondo trimestre del 2013, nonostante il potenziale di crescita rimane debole rispetto agli altri partner dell'Eurozona.

Vendite sostenute sul comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 3,92% a 14,70 euro, Intesa SanPaolo il 2,35% a 2,404 euro, Mediobanca l'1,88% a 7,815 euro, Ubi Banca il 3,43% a 6,61 euro, Unicredit il 2,65% a 6,425 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,88% a 8,255 euro. In controtendenza la Popolare di Milano che ha mostrato un progresso dello 0,22% a 0,677 euro. In rosso anche due big dell'industria tricolore: Fiat ha lasciato sul parterre il 2,91% a 8,49 euro, mentre Finmeccanica è arretrata del 2,62% a 6,48 euro. Mediaset (+0,31% a 3,78 euro) sotto i riflettori in scia alle indiscrezioni di stampa relative all'avvio dei negoziati con Al Jazeera e Canal Plus (gruppo Vivendi) per l'ingresso in Mediaset Premium. Saipem ha guadagnato lo 0,61% a 19,50 euro all'indomani dei conti del primo trimestre 2014 chiuso con un utile netto in contrazione del 44,5% a 61 milioni euro, leggermente sopra le attese, e nuovi ordini per 3,95 miliardi. I conti sono stati accolti con favore dagli analisti.
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