Piazza Affari chiude in deciso ribasso, male Fiat e CNH. Vendite su big energia

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 07/10/2014 - 17:38
Quotazione: ENEL
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Quotazione: ENEL GREEN POWE
Quotazione: WORLD DUTY FREE
Quotazione: FCA CHRYSLER
Quotazione: CNH INDUSTRIAL
Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso dopo il deludente dato sulla produzione industriale tedesca, scesa ad agosto del 4%, e il taglio delle stime sulla crescita mondiale da parte del Fmi. L'istituto di Washington prevede per l'Italia nel 2014 una contrazione del Pil pari allo 0,2% (rispetto al +0,3% indicato in luglio), mentre nel 2015 dovrebbe tornare a crescere con un progresso dello 0,8%. Il Fmi ha tagliato le stime di crescita anche per Germania, Francia e per l'intera area euro. Secondo gli esperti la Bce ga preso misure forte nelle ultime riunioni ma, se le prospettive di inflazione non dovessero migliorare, l'Eurotower dovrebbe essere pronto a fare di più. Il listino milanese ha inoltre aumentato le perdite nel pomeriggio in scia all'andamento negativo di Wall Street. E così a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell'1,73% a 19.771 punti.

Deboli i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto lo 0,17% a 11,19 euro, Intesa SanPaolo il 2,05% a 2,284 euro, Mediobanca il 2,05% a 6,67 euro, Ubi Banca il 2,46% a 6,34 euro, Unicredit l'1,31% a 6,025 euro. Invariata la Popolare di Milano a 0,637 euro. In rosso la galassia Agnelli. CNH Industrial ha lasciato sul parterre il 4,58% a 6,135 euro in scia al profit warning lanciato dalla rivale Agco, che opera anch'essa nel comparto dei macchinari agricoli. Fiat ha perso il 2,09% a 7,245 euro dopo che il Nyse e Borsa Italiana hanno comunicato di aver approvato le quotazioni delle azioni ordinarie FCA a partire da lunedì 13 ottobre.

Male il comparto dell'energia a partire dai colossi pubblici: Enel ha perso il 2,24% a 3,922 euro, mentre Eni ha lasciato sul parterre il 2,31% a 17,30 euro. In rosso anche Enel Green Power (-1,99% a 1,914 euro) in scia al downgrade di JP Morgan. WDF (-2,69% a 7,58 euro) ha proseguito il trend ribassista dopo il crollo di venerdì e la debole seduta di ieri.
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