Piazza Affari chiude in deciso ribasso, male banche e FonSai -2-

Inviato da Redazione il Lun, 01/11/2010 - 17:41
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
Quotazione: ENEL
Male il comparto bancario. Unicredit ha ceduto il 3,63% a 1,80 euro, Popolare di Milano il 2,16% a 3,28 euro, Banco Popolare il 2,33% a 3,77 euro, Ubi Banca il 2,18% a 7,42 euro, Monte dei Paschi l'1,38% a 0,997 euro. Intesa SanPaolo ha lasciato sul parterre l'1,48% a 2,49 euro. Secondo indiscrezioni di stampa l'istituto di Ca' De Sass sarebbe in gara per rilevare il 50-75% della polacca PolBank. Telecom Italia ha perso lo 0,91% a 1,092 euro nonostante i risultati di Tim Brasil abbiano confermato le attese del mercato di forte crescita. Le vendite hanno mostrato un progresso del 6% a 3.677 milioni di reais (+4% attesa di Equita), l'Ebitda del 18% a 1.038 milioni di reais mentre il broker milanese indicava 996 milioni. Le linee della compagnia sono diventate 46,9 milioni con una quota di mercato del 24,5%.

Enel Green Power approderà il 4 novembre prossimo sulla Borsa di Milano e su quella di Madrid ad un prezzo di 1,6 euro per azione. Si tratta del limite minimo della forchetta di prezzo fissata. Dal quartier generale di Enel (-0,61% a 4,077 euro) hanno fatto sapere che il prezzo definitivo è identico sia per l'offerta pubblica sia per quella istituzionale. Il retail ha fatto la parte del leone: la domanda dei piccoli investitori in Italia e in Spagna ha, infatti, registrato una richiesta di circa 1.260 milioni di titoli da parte di oltre 340.000 persone. La domanda degli investitori istituzionali si è fermata a circa 520 milioni di azioni Enel Green Power. L'operazione Ipo Egp non ha fruttato quei 3 miliardi di euro preventivati all'inizio, ma ha portato nelle casse della casa madre circa 2,6 miliardi. Tra i pochi segni più da segnalare le performance positive di Terna (+0,91% a 3,34 euro) e Tenaris (+1,14% a 15,07 euro).
COMMENTA LA NOTIZIA