Piazza Affari chiude in deciso ribasso, male anche le altre borse europee

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 26/03/2013 - 08:59
L'ottimismo sul salvataggio di Cipro, raggiunto nella notte, è durato lo spazio di poche ore. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib è scivolato nel pomeriggio arrivando a chiudere con una flessione del 2,50% a 15.644 punti. A pagare il dazio maggiore, complice la risalita dello spread in area 320 punti base e un report di Mediobanca che ha tagliato il giudizio sul comparto Ue a underperform, sono stati i titoli del settore bancario: Intesa SanPaolo ha ceduto il 6,21% a 1,147 euro, Unicredit il 5,81% a 3,374 euro, Banco Popolare il 5,86% a 1,012 euro, Ubi Banca il 4,76% a 2,92 euro, Mediobanca il 5,30% a 4,218 euro. Tra i finanziari male anche Generali che ha lasciato sul parterre il 3,35% a 12,70 euro. Mediaset ha ceduto il 4,49% a 1,554 euro alla vigilia della pubblicazione dei conti dell'esercizio 2012. Il gruppo di Cologno Monzese si prepara a chiudere il primo bilancio in rosso della sua storia. In retromarcia anche big del calibro di Finmeccanica e Telecom Italia, che hanno ceduto rispettivamente il 3,63% a 3,874 euro e il 3,57% a 0,595 euro. Fiat ha perso il 3,29% a 4,298 euro mentre sul mercato tiene banco la fusione tra il Lingotto e Chrysler.

Chiusura di seduta con il segno meno per i listini del Vecchio continente. A Londra il Ftse100 ha terminato in calo dello 0,22% a 6.378,38 punti, rosso di mezzo punto percentuale (-0,51%) per il Dax che si è fermato a 7.870,9 e -1,12% del Cac40 a 3.727,98. La performance peggiore è stata registrata dall'Ibex, sceso del 2,27% a 8.140,6.
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