Piazza Affari chiude in deciso ribasso, la maglia nera è Bpm -1-

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 10/06/2011 - 17:44
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso ribasso non confermando il mini ribalzo di ieri. Il listino meneghino ha accelerato al ribasso dopo l'avvio in rosso di Wall Street, dove il Dow Jones è sceso sotto quota 12.000 punti. L'economia statunitense ripartirà nella seconda metà dell'anno anche se l'andamento della crescita sarà "dolorosamente lento". E' quanto dichiarato dal presidente della Fed di New York, William Dudley, che ha posto l'accento sui dati arrivati nelle ultime settimane "che hanno incrementato i rischi di un rallentamento della ripresa". L'istituto centrale di Washington, secondo quanto riportato da Bloomberg, dovrebbe estendere la sua supervisione anche alle banche con asset sopra i 50 miliardi di dollari. Sul fronte europeo restano i timori legati al piano di riscadenzamento del debito greco. Nel frattempo, oggi i Cds a 5 anni sulla Grecia hanno toccato il nuovo massimo storico a 1.556 punti. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto l'1,33% a 20.117 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dell'1,27% a quota 20.876.

Ancora tensioni sulla Popolare di Milano che, dopo il rimbalzo di ieri, ha mostrato una flessione del 3,46% a 1,644 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa, gli Amici della Bpm sarebbero contrari all'innalzamento delle deleghe assembleari, caldeggiato da Bankitalia, da tre a cinque. Una questione delicata che sarà trattata nella prossima assemblea straordinaria, in programma il 25 giugno. Assemblea che dovrebbe dare anche il via libera al Cda per aumentare il capitale fino a 1,2 miliardi di euro. E la ricapitalizzazione non si preannuncia come una passeggiata. Questa mattina, inoltre, La Repubblica ha riportato altri stralci del verbale di Bankitalia che segnalano come un'eccessiva crescita degli impieghi abbiano messo in tensione la raccolta e provocato il massiccio ricorso all'interbancario. Nel resto del comparto bancario Intesa SanPaolo ha ceduto l'1,07% a 1,76 euro, Ubi Banca l'1,11% a 4,29 euro, Unicredit l'1% a 1,48 euro, Monte dei Paschi l'1,37% a 0,755 euro.
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