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Piazza Affari chiude in deciso ribasso, in rosso gli altri listini Ue

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso ribasso, aumentando le perdite sul finale di seduta in scia alla debolezza di Wall Street che ha pagato alcune trimestrali peggio delle attese, in primis quella di Google. Nell’ultima seduta della settimana a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto il 2% a 15.862 euro. Brusco scivolone per Finmeccanica, che ha perso il 5,55% a 4,088 euro in scia all’indiscrezione riportata da Il Mondo secondo cui Hitachi si sarebbe ritirata dal dossier Ansaldo STS-Breda. Vendite copiose su Mediaset (-5,66% a 1,501 euro) per via dei rinnovati timori sulla debolezza della raccolta pubblicitaria in Italia. Tra i peggiori anche STM che ha lasciato sul parterre il 3,72% a 4,768 euro, mentre Fiat ha ceduto il 2,53% a 4,23 euro. Male il comparto bancario: Unicredit ha ceduto il 3,33% a 3,596 euro, Intesa SanPaolo il 3,19% a 1,307 euro, Popolare di Milano il 3,10% a 0,45 euro, Ubi Banca il 2,80% a 3,126 euro, Banco Popolare il 2,48% a 1,299 euro, Monte dei Paschi l’1,86% a 0,227 euro. Generali ha perso il 2,16% a 12,24 euro nel giorno in cui il Comitato esecutivo ha approvato il nuovo assetto organizzativo. Campari ha svettato con un rialzo dell’1,43% a 6,39 euro dopo aver collocato un bond sull’euromercato da 400 milioni di euro, con durata 7 anni e cedola annua fissa al 4,5%.

Le tensioni legate alla situazione spagnola e le indicazioni contrastanti arrivate dalle trimestrali a stelle e strisce hanno penalizzato anche l’andamento delle altre borse europee. A Londra il Ftse100 ha terminato con un rosso dello 0,35% a 5.896,15 punti, -0,76% per il Dax che scende a 7.380,64 e -0,87% per il Cac40 a 3.504,56. La performance peggiore è quella dell’Ibex, in calo del 2,31% a 7.913,4.