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Piazza Affari chiude in deciso ribasso, Ftse Mib perde il 2%. Mediaset e Finmeccanica le peggiori

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso ribasso, aumentando le perdite sul finale di seduta in scia alla debolezza di Wall Street che ha pagato alcune trimestrali peggio delle attese, in primis quella di Google. Il Consiglio Europeo ha portato ad una conferma degli impegni presi lo scorso giugno in tema di supervisione bancaria unica. Nonostante le divergenze tra Francia e Germania, alla fine il Consiglio dei 27 Paesi membri ha partorito una soluzione di compromesso: entro fine anno Consiglio e Parlamento europeo sono chiamati ad approvare il testo legislativo. Secondo il Financial Times, il grande successo dei Btp Italia equivale a un voto di fiducia per l’economia italiana. Nell’ultima seduta della settimana a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto il 2% a 15.862 euro.

Brusco scivolone per Finmeccanica, che ha perso il 5,55% a 4,088 euro in scia all’indiscrezione riportata da Il Mondo secondo cui Hitachi si sarebbe ritirata dal dossier Ansaldo STS-Breda. Vendite copiose su Mediaset (-5,66% a 1,501 euro) per via dei rinnovati timori sulla debolezza della raccolta pubblicitaria in Italia. Tra i peggiori anche STM che ha lasciato sul parterre il 3,72% a 4,768 euro, mentre Fiat ha ceduto il 2,53% a 4,23 euro. Male il comparto bancario: Unicredit ha ceduto il 3,33% a 3,596 euro, Intesa SanPaolo il 3,19% a 1,307 euro, Popolare di Milano il 3,10% a 0,45 euro, Ubi Banca il 2,80% a 3,126 euro, Banco Popolare il 2,48% a 1,299 euro, Monte dei Paschi l’1,86% a 0,227 euro. Generali ha perso il 2,16% a 12,24 euro nel giorno in cui il Comitato esecutivo ha approvato il nuovo assetto organizzativo. Campari ha svettato con un rialzo dell’1,43% a 6,39 euro dopo aver collocato un bond sull’euromercato da 400 milioni di euro, con durata 7 anni e cedola annua fissa al 4,5%.