Piazza Affari chiude in deciso ribasso, Ftse Mib appena sopra 22.000. Bene Mps dopo aumento -1-

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 12/04/2011 - 17:43
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso ribasso, aumentando le perdite dopo l'avvio in negativo di Wall Street. I mercati hanno pagato il deludente inizio della earning season e l'aggravarsi dell'allarme nucleare in Giappone. Il colosso dell'alluminio statunitense ha annunciato ieri sera, a mercato chiuso, di avere terminato il primo trimestre con un giro d'affari in salita del 22% a 5,96 miliardi di dollari dai 4,89 miliardi dell'analogo trimestre 2010. Deluse le aspettative del mercato che indicavano un fatturato di 6,06 miliardi di dollari. Ma è anche l'allarme nucleare nipponico a fare tremare le piazze finanziarie. Il governo di Tokyo ha dichiarato il "livello 7" per l'incidente della centrale di Fukushima e l'Agenzia della sicurezza industriale e nucleare del Paese ha equiparato il recente disastro a quello di Chernobyl. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto l'1,55% a 22.018 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dell'1,53% a quota 22.712.

Mps ha svettato sul paniere principale con un rialzo dell'1,80% a 0,96 euro dopo aver annunciato un aumento di capitale da 2,47 miliardi di euro e il piano d'impresa 2011-2015. La ricapitalizzazione porterà il Core Tier 1 di Rocca Salimbeni all'8,6%. Un livello che comprende il rimborso degli 1,9 miliardi di euro di Tremonti Bond, che costano alla banca circa 160 milioni di interessi all'anno, e l'impatto delle norme di Basilea 3. L'aumento, inoltre, permetterà all'istituto senese di raggiungere gli obiettivi indicati nel piano d'impresa 2011-2015, presentato questa mattina a Milano. I target finanziari al 2015 sono ambiziosi: Common Equity Ratio al 9,3% (8,6% nel 2013%) dall'8,1% del 2010 che include i 2,47 miliardi di aumento; dividendi nel periodo 2011-2015 di oltre 2 miliardi di euro; cost/income al 44% (51% nel 2013) rispetto al 62% del 2010; un ROTE superiore al 15% (11,5% circa nel 2013) rispetto al 4% del 2010; crescita media nel periodo dei ricavi totali del 6,2%.
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