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Piazza Affari chiude in deciso rialzo, volano Bper e Ynap. Debole Recordati

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Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo dopo le indicazioni decisamente migliori delle attese arrivate dal mercato del lavoro statunitense. Una conferma è arrivata dal nuovo massimo storico fatto registrare dall’indice S&P 500 sopra quota 2.180 punti. Nel dettaglio a luglio negli Stati Uniti sono stati creati 255 mila nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli, al di sopra delle 180 mila unità del consensus. Il tasso di disoccupazione non ha riservato sorprese mantenendosi al 4,9%. Sul valutario il dollaro ha invertito la rotta rafforzandosi nei confronti dell’euro, mentre i rendimenti dei Treasury sono saliti ai massimi intraday dopo la pubblicazione dei dati. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso del 2,40% a 16.626 punti.

Tra le banche è volata Bper (+13,05% a 3,586 euro) all’indomani dei conti e in scia alla promozione arrivata da Citigroup. A stupire il mercato è l’aumento al 14,1% del CET1 fully phased dopo la validazione giunta da parte della Bce ai modelli interni sul rischio di credito. “Impressionante” è il giudizio degli analisti di Citigroup che hanno alzato il giudizio a buy dal precedente neutral sul titolo della banca emiliana, che mostra un balzo di circa 7,5 punti percentuali a 3,41 euro. Ben comprate anche Intesa SanPaolo (+4,40% a 1,90 euro) e Unicredit (+5,96% a 1,957 euro), mentre hanno prevalso le vendite su Mps (-1,58% a 0,254 euro) e Ubi Banca (-0,92% a 2,378 euro). Sugli scudi Mediobanca (+8,75% a 6,155 euro) che ha archiviato il quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2016 con un utile pari a 162 milioni, in rialzo del 34% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Balzo di Ynap (+12,53% a 27,40 euro) con gli analisti che hanno apprezzato i risultati del primo semestre. In particolare Equita Sim ha giudicato il semestre in linea con le attese ponendo l’accento sull’effetto Brexit che dopo l’impatto iniziale viene giudicato in miglioramento nel mese di luglio. Debole Recordati (-1,12% a 28,24 euro) in scia alla bocciatura arrivata questa mattina dagli analisti di Jefferies che hanno ridotto il giudizio sul gruppo a hold dal precedente buy.