Piazza Affari chiude in deciso rialzo, vola Telecom Italia. Bene banche e Finmeccanica

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 09/01/2013 - 17:45
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: LEONARDO FINMECCANICA
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Seduta brillante a Piazza Affari con l'indice Ftse Mib che ha superato di slancio la soglia dei 17.000 punti, grazie agli acquisti sostenuti che si sono concentrati su Telecom Italia, Finmeccanica e le banche. Il paniere principale di Milano ha guadagnato il 2,21% a 17.326 punti, livelli massimi da inizio agosto del 2011, sfruttando l'andamento positivo di Wall Street dopo i conti oltre le attese di Alcoa, che ha inaugurato la earning season statunitense. Gli investitori hanno invece snobbato il dato sulla produzione tedesca di novembre, che ha mostrato un progresso dello 0,2% mentre gli analisti avevano previsto un aumento dell'1%. Domani il Tesoro affronterà le prime aste del 2013 con l'emissione dei Bot a 3 e 12 mesi, mentre venerdì andranno in collocamento Btp triennali. Sempre domani si riunirà la Bce che dovrebbe confermare i tassi d'interesse allo 0,75%.

Telecom Italia è volata in testa al paniere principale con un balzo dell'8,84% a 0,757 euro in scia alla notizia ventilata dal Financial Times circa la possibile creazione di un network europeo unico composto dai big del settore delle telecomunicazioni. Gli acquisti hanno premiato anche il comparto bancario: Unicredit ha guadagnato il 4,85% a 4,24 euro, Monte dei Paschi il 4,88% a 0,292 euro, Banco Popolare il 4,56% a 1,492 euro, Ubi Banca il 3,84% a 3,836 euro, Popolare di Milano il 3,44% a 0,508 euro, Intesa SanPaolo il 2,49% a 1,438 euro, Mediobanca il 3,14% a 5,26 euro. Brillante Finmeccanica che ha messo a segno un +6,34% a 4,864 euro. Stando a quanto riportato da Il Messaggero, le offerte vincolanti per Ansaldo Energia dovrebbero essere presentate entro il 23 gennaio, purché sul 100% della società (incluso il 45% di First Reserve). STMicroelectronics ha guadagnato l'1,20% a 5,90 euro con gli analisti di Goldman Sachs che hanno alzato il prezzo obiettivo sul gruppo dei semiconduttori da 6,10 euro a 8 euro, valore che implica un potenziale di upside pari al 37% rispetto agli attuali corsi borsistici.
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