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Piazza Affari chiude in deciso rialzo, vola Saipem. Brillano Fiat e Telecom Italia

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La Borsa di Milano ha chiuso in deciso rialzo lasciandosi alle spalle le performance incerte delle ultime sedute. Il listino milanese ha aumentato i guadagni dopo l’avvio di Wall Street, dove l’indice Dow Jones si è portato sui nuovi massimi assoluti (14.285 punti), superando i picchi storici toccati nell’ottobre 2007. Per l’S&P 500 il record di sempre dista solo 2 punti percentuali. La Borsa Usa non ha pagato dazio al mancato accordo sul sequester, ossia i tagli automatici alla spesa pubblica per 85 miliardi di dollari che quest’anno, a detta della Fed, avranno un impatto negativo dello 0,6% sul Pil. In Italia, secondo molti analisti, l’incertezza politica ha però portato ad un incremento della volatilità che sta amplificando le oscillazioni del mercato azionario. Mentre sul secondario lo spread Btp-Bund è sceso sotto quota 330 punti base, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo del 2,78% a 15.974 punti.

Saipem (+8,21% a 21,48 euro) è volata in testa al paniere principale in scia alla promozione di Goldman Sachs. Gli analisti della banca americana hanno alzato il giudizio sulla controllata di Eni a “conviction buy” dal precedente “neutral”, portando il target price a 27 uro da 23 euro. Gli acquisti hanno premiato molti titoli del comparto finanziario: Mediobanca ha guadagnato il 6,17% a 4,546 euro, Intesa SanPaolo il 4,50% a 1,255 euro, Generali il 4,45% a 12,45 euro, Unicredit il 3,44% a 3,85 euro, Mediolanum il 2,78% a 4,14 euro. Brillante la performance di Azimut (+6,50% a 12,95 euro) che ha registrato nel mese di febbraio una raccolta netta di risparmio gestito positiva per 431 milioni. Tra le banche le vendite hanno invece colpito Popolare di Milano (-0,89% a 0,50 euro) e Banco Popolare (-2,70% a 1,19 euro). Ieri l’istituto veronese ha fatto sapere che il 2012 si chiuderà con una perdita di circa 330 milioni di euro, ben oltre le attese degli analisti ferme a un rosso di 46 milioni di euro. Tornando ai migliori da segnalare la buona vena di Fiat che ha mostrato un progresso del 5,88% a 4,142 euro. Brillante anche Telecom Italia (+4,21% a 0,569 euro) che ieri ha ceduto La7 a Urbano Cairo.

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