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Piazza Affari chiude in deciso rialzo, vola Finmeccanica. Bene Buzzi e energia

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Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo dopo aver tenuto ieri alla riapertura dei mercati dopo i sanguinosi attacchi terroristici di Parigi del fine settimana. Oggi il listino milanese ha ripreso la marcia dopo la discesa della scorsa settimana con gli investitori che continuano ad attendere le riunioni di dicembre di Fed e Bce. In particolare si guarda con favore alla possibilità di un aumento del quantitative easing da parte dell’istituto guidato da Mario Draghi. A rafforzare il sentiment positivo anche l’accordo raggiunto nella notte tra Atene e i creditori internazionali per sbloccare la nuova tranche di aiuti. Sul fronte macro da segnalare l’indice tedesco Zew che a novembre si è attestato a 10,4 punti, con gli analisti che indicavano 5,5 punti. Negli Stati Uniti ad ottobre l’inflazione è cresciuta dello 0,2%, in linea con le stime. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo del 2,28% a 22.309 punti.

Finmeccanica (+5,47% a 13,21 euro) ha indossato la maglia rosa sul Ftse Mib dopo l’aumento degli stanziamenti nella Legge di Stabilità in scia ai sanguinosi attacchi terroristici di Parigi. Acquisti sostenuti anche su Buzzi Unicem (+4,19% a 17,13 euro) con Exane che ha confermato il giudizio outperform sul gruppo del cemento. “Si tratta di un player conveniente sugli Stati Uniti, con un incremento dei margini in questo business che guiderà la crescita degli utili nei prossimi anni”. Secondo gli analisti, Buzzi potrebbe anche beneficiare della nuova capacità produttiva negli Usa durante i prossimi anni. Tonica Atlantia (+3,43% a 24,70 euro) dopo la comunicazione della Consob secondo cui Blackrock è entrato con il 5,488% nel capitale della società che controlla la rete autostradale italiana.

Brillante la performance dei titoli del comparto energetico, in particolare da segnalare Eni e Tenaris che hanno guadagnato rispettivamente il 3,48% a 14,86 euro e il 3,12% a 11,89 euro. Tra le banche Intesa SanPaolo e Unicredit hanno mostrato un progresso dell’1,27% a 3,17 euro e del 2,18% a 5,62 euro, mentre Montepaschi è scivolata sul fondo del Ftse Mib con un ribasso dello 0,54% a 1,464 euro. Dopo una mattinata difficile Mediaset si è ripresa arrivando a chiudere con un balzo del 3,25% a 4,19 euro. Gli analisti di JP Morgan hanno rivisto il prezzo obiettivo a 4,2 euro dai 5 euro indicati in precedenza in virtù del taglio delle stime sull’Ebit 2015-16 del gruppo media italiano. Confermato il rating neutral.