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Piazza Affari chiude in deciso rialzo, energia e Telecom in luce. Banche sotto pressione

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Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo per la seconda seduta consecutiva, lontana però dai massimi intraday in scia alla debolezza del comparto bancario. A pesare sul comparto finanziario tricolore la presa di posizione della Germania che si è detta contraria ai piani del Governo italiano di sostegno alle banche per proteggere gli investitori. Buono anche il rimbalzo di Wall Street con gli indici americani che avanzano di oltre 1 punto percentuale. Sullo sfondo resta ancora la questione Brexit con il premier Cameron che ha dichiarato che sarà il suo successore ad attivarsi per la procedura di uscita di LOndra dall’Unione Europea. Sotto controllo lo spread Btp-Bund, mentre la sterlina ha interrotto la caduta. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso del 2,21% a 15.946 punti.

Seduta estremamente volatile per i titoli del comparto bancario che, dopo un inizio brillante, hanno perso via via terreno fino a chiudere in deciso ribasso: Montepaschi ha ceduto il 2,87% a 0,388 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 5,45% a 3,19 euro, Popolare di Milano il 3,38% a 0,36 euro, Banco Popolare il 3,24% a 2,148 euro, Ubi Banca il 5,23% a 2,50 euro. Ancora brillanti i colossi pubblici dell’energia con il petrolio che ha proseguito il rimbalzo: Eni ha mostrato un progresso del 4,69% a 14,30 euro, mentre Enel è avanzata del 4,22% a 3,90 euro. Brillante Snam (+4,76% a euro) che nei prossimi cinque anni effettuerà 4,3 miliardi di euro di investimenti in Italia per il potenziamento della rete nazionale e la sua integrazione con i mercati continentali. Il Cda di Snam ha inoltre approvato la scissione di una newco a cui sarà conferito il 100% del capitale di Italgas. Agli azionisti Snam verrà assegnata un’azione della nuova società ogni cinque titoli Snam posseduti.

Seduta brillante per Telecom Italia che ha archiviato la seduta con un balzo del 5,98% a 0,744 euro. Tra le note dolenti da segnalare Unipol che ha lasciato sul parterre il 4,62% a 2,146 euro in sci al downgrade arrivato da Barclays. Gli analisti della banca d’affari britannica hanno tagliato il giudizio sulla compagnia assicurativa a equalweight dal precedente overweight. Finmeccanica ha limitato i danni (+0,06% a 8,975 euro) nonostante la bocciatura arrivata da JP Morgan. Gli analisti della banca d’affari americana hanno ridotto la loro raccomandazione sul titolo del colosso dell’aerospazio a neutral dal precedente overweight.