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Piazza Affari chiude in deciso rialzo, brillano petroliferi e FCA

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Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo nell’ultima seduta prima delle festività natalizie. Borsa Italiana riaprirà i battenti lunedì 28 dicembre. Il listino milanese ha beneficiato della buona vena del comparto petrolifero, galvanizzato dal rimbalzo del greggio, e ha sfruttato l’andamento positivo di Wall Street che si appresta a chiudere in rialzo la terza seduta consecutiva. Dagli Stati Uniti è arrivata una raffica di dati macro: a dicembre la fiducia dei consumatori calcolata dall’Università del Michigan è salita a 92,6 punti, il livello più alto degli ultimi cinque mesi. Gli ordini di beni durevoli di novembre hanno registrato una variazione nulla rispetto al +2,6% della precedente rilevazione, mentre la spesa e il reddito delle famiglie di novembre sono salite entrambe dello 0,3%. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dell’1,88% a 21.456 punti.

Girandola di acquisti sui titoli del comparto oil in scia al rimbalzo del petrolio. A New York il Wti sale di oltre 3 punti percentuali superando la soglia dei 37 dollari al barile. E così a Piazza Affari Eni ha guadagnato il 3,40% a 13,96 euro, Saipem è avanzata del 3,67% a 7,76 euro e Tenaris ha mostrato un progresso del 3,87% a 11,27 euro. Brillante FCA (+4,16% a 13,02 euro) dopo aver reso noto i dettagli della separazione da Ferrari, che si svolgerà tra l’1 e il 3 gennaio e porterà alla distribuzione dell’80% delle azioni Ferrari controllate da FCA agli azionisti e ai possessori di obbligazioni a conversione obbligatoria. Subito dopo lo spin-off lunedì 4 gennaio il titolo della casa di Maranello sbarcherà a Piazza Affari con il simbolo “Race”.

Tra le banche gli acquisti hanno premiato Banco Popolare (+3,03% a 12,90 euro), Montepaschi (+3,31% a 1,247 euro), Ubi Banca (+1,28% a 6,32 euro). In controtendenza Intesa SanPaolo che ha lasciato sul parterre lo 0,32% a 3,09 euro. Tonica Finmeccanica (+2,30% a 12,86 euro) che ieri ha annunciato l’avvio della nuova One Company. Ieri il colosso della Difesa ha comunicato al mercato che dal primo gennaio prossimo, nei tempi previsti dal piano industriale, il gruppo diventerà un’unica azienda attiva nell’aerospazio, difesa e sicurezza, con un nuovo sistema di governance articolato in quattro settori e sette divisioni, superando il precedente modello della holding a capo di società controllate.