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Piazza Affari chiude in deciso rialzo, brillano CNH e Finmeccanica

QUOTAZIONI Cnh Industrial
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Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo con gli investitori che scommettono forte sulle prossime mosse della Banca centrale europea, che si riunirà il prossimo 3 dicembre. L’attesa per un ampliamento del quantitative easing in salsa europea ha fatto scivolare il cambio euro/dollaro sotto 1,06, ai minimi degli ultimi sette mesi, mentre i rendimenti dei titoli di Stato hanno ripreso la parabola ribassista. Questa mattina il Tesoro ha collocato Ctz biennali ad un tasso negativo dello 0,095%, il nuovo minimo storici. Molto sostenuta la domanda che ha superato di ben 5,25 volte l’ammontare offerto. Domani si replica con i Bot a 6 mesi, mentre venerdì sarà la volta dei Btp a 5 e 10 anni. In una raffica di dati macro arrivati dagli Stati Uniti, che hanno anticipato il lungo weekend del Thanksgiving Day, e tra le tensioni geopolitiche che restano elevate l’indice Ftse Mib ha chiuso la seduta con un rialzo dell’1,87% a 22.359 punti.

Balzo di Finmeccanica (+3,96% a 13,64 euro) che da inizio anno ha guadagnato quasi 80 punti percentuali e oggi si è portata sui livelli più alti dall’ottobre 2008. A sostenere l’azione l’incremento delle spese per il comparto difesa decise dal Governo. È infatti stato messo a disposizione un miliardo di euro che verrà scorporato dal Patto di stabilità. Brillante anche CNH Industrial (+5,32% a 6,525 euro) dopo i conti migliori delle attese della rivale Deere & Co. Il gruppo americano dei macchinari agricoli ha annunciato di aver chiuso il quarto trimestre fiscale con un utile di 351,2 milioni di dollari, in calo rispetto ai 649,2 milioni precedenti. Il risultato per azione, a 1,08 dollari, ha però battuto nettamente il consenso fissato a 75 centesimi. Generali (+1,42% a 17,76 euro) ha snobbato il downgrade da parte degli analisti di Exane che hanno tagliato il giudizio sulla compagnia assicurativa a underperform dal precedente neutral.

Gli acquisti hanno premiato tutti i comparti presenti nell’indice Ftse Mib anche quelli che ieri erano stati più penalizzati. Tra le banche Popolare di Milano ha guadagnato il 3,18% a 0,908 euro, Intesa SanPaolo il 2,25% a 3,178 euro, Unicredit l’1,94% a 5,515 euro. Bene anche il comparto del lusso con Luxottica che ha segnato un progresso dell’1,79% a 62,35 euro e i petroliferi con Eni che ha chiuso in rialzo dell’1,72% a 15,31 euro. Infine da segnalare la brillante performance di Azimut (+4,40% a 23,70 euro) che ha acquistato l’intero capitale di Harvest Wealth attraverso la sua controllata AZ Next Generation Advisory (AZ NGA). Si tratta della sesta acquisizione di Azimut in Australia. Il controvalore dell’operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è di circa 2,6 milioni di dollari australiani.