Piazza Affari chiude in deciso rialzo, bene banche e energia. Galassia Finmeccanica sotto i riflettori

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 14/02/2014 - 17:41
Quotazione: LEONARDO FINMECCANICA
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: ENI
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Quotazione: ANSALDO STS
Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo con l'indice Ftse Mib che ha aggiornato i massimi da inizio luglio 2011. La giornata è stata caratterizzata dalle notizie arrivate dal fronte politico. Enrico Letta ha rassegnato le sue dimissioni da presidente del Consiglio. Le consultazioni per la formazione del possibile nuovo governo Renzi sono già iniziate oggi pomeriggio. Dopo oltre due anni nel quarto trimestre del 2013 il Pil italiano è tornato a crescere con un +0,1%, mentre nell'intero 2013 la flessione del Pil è stata pari all'1,9%. Ora attenzione al giudizio di Moody's che questa sera renderà noto il suo aggiornamento sul rating dell'Italia. Questa mattina la Banca d'Italia ha evidenziato che il debito pubblico tricolore a dicembre si è attestato a 2.067,49 miliardi di euro, in calo dal record di 2.104,04 miliardi messo a segno in novembre. Alla fine del 2012 il debito tricolore era pari a 1.989,46 miliardi di euro. Con l'attesa per la formazione del nuovo governo a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell'1,62% a 20.436 punti.

Gli acquisti hanno premiato i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 4,02% a 1,476 euro, Popolare di Milano il 2,03% a 0,492 euro, Intesa SanPaolo l'1,31% a 2,16 euro, Ubi Banca il 2,67% a 6,16 euro, Unicredit il 2,38% a 6,02 euro, Mediobanca l'1,62% a 7,235 euro. Sotto i riflettori la galassia Finmeccanica in scia ad un articolo de La Repubblica secondo cui il polo dei trasporti del colosso pubblico (Ansaldo STS e Ansaldo Breda) passerà a breve sotto il cappello della Cassa Depositi e Prestiti. Per Ansaldo STS l'alleanza con un partner industriale di peso dovrebbe quindi attendere ancora un po'. Per questo motivo a Piazza Affari il titolo del gruppo genovese ha mostrato una flessione del 4,09% a 7,97 euro con gli analisti di Equita che ritengono che lo scenario speculativo (Opa sull'intero capitale) abbia minori probabilità di manifestarsi. Di tutt'altra intonazione la giornata a Piazza Affari di Finmeccanica che mostrato un rialzo del 4,99% a 7,255 euro. Ben comprati i due colossi pubblici dell'energia. Eni ha guadagnato l'1,65% a 17,26 euro all'indomani dei conti e della presentazione del nuovo piano strategico. Acquisti anche su Enel che ha mostrato un progresso del 2,32% a 3,704 euro.
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