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Piazza Affari chiude in deciso rialzo alla vigilia delle elezioni Usa, volano Mps e auto

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Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo alla vigilia delle elezioni presidenziali americane e dopo il fine settimana che ha sancito l’assoluzione della candidata democratica, Hillary Clinton, nell’inchiesta emailgate. Il direttore dell’Fbi, James Comey, ha fatto sapere che non contesterà alcun crimine alla Clinton riguardo la gestione delle email come Segretario di Stato. Una decisione vista come un assist all’ex first lady, la favorita dai mercati finanziari nella sfida con Donald Trump. Nella scorsa settimana la risalita nei sondaggi di Trump, che si è portato a soli 2 punti nella media dei sondaggi su scala nazionale nei confronti di Clinton, aveva accentuato il clima di avversione al rischio sui mercati. L’improvviso dietrofront dell’Fbi ha fatto scattare un’ondata di acquisti sui listini europei e su Wall Street: a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,56% a 16.736 punti.

Acquisti sostenuti sui titoli del comparto bancario, guidati dall’exploit di Mps che ha chiuso con un balzo del 22,18% a 0,257 euro. Ben comprate anche Intesa SanPaolo (+5,88% a 2,124 euro), Unicredit (+4,90% a 2,228 euro) e Ubi Banca (+4,07% a 2,402 euro). In gran spolvero il settore auto con Ferrari che ha guadagnato il 6,77% a 49,20 euro dopo un terzo trimestre da record. La casa di Maranello ha registrato un utile in crescita del 20% a 113 milioni di euro, mentre i ricavi sono aumentati dell’8,3% a 783 milioni. In deciso miglioramento anche i margini: l’Ebitda adjusted ha evidenziato un incremento del 10% a 234 milioni di euro, mentre l’Ebit adjusted è salito del 23% a 172 milioni. Ferrari ha inoltre rivisto al rialzo i target per l’intero 2016.

Nel settore auto ha rialzato la testa anche FCA che ha mostrato un balzo del 5,22% a 6,45 euro. Bene Brembo (+4,73% a 55,35 euro) che ha chiuso il terzo trimestre con ricavi per 566,8 milioni di euro, in aumento dell’11,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e in linea con le stime degli analisti di Equita. Meglio del previsto invece l’utile netto che, stimato a 48 milioni, è salito a 59,1 milioni, +37% rispetto ai 43,2 milioni dell’analogo periodo dello scorso anno. Debutto amaro a Piazza Affari per Italgas che nel primo giorno di quotazione ha lasciato sul parterre lo 0,70% a 3,97 euro.