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Piazza Affari chiude in deciso rialzo, acquisti sulle banche. Crolla Fincantieri

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Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo con l’indice Ftse Mib che ha guadagnato l’1,73% a 22.217 punti. Il listino milanese è partito già ben intonato nei primi scambi in scia alle chiusure convincenti delle Borse asiatiche. Gli ultimi dati macro deludenti hanno spinto molti investitori a credere che la Federal Reserve rimanderà al prossimo anno il rialzo dei tassi d’interesse. Orientamento che ha fatto scattare le vendite sul dollaro Usa: il Dollar Index, che misura il valore del biglietto verde nei confronti di un paniere composto dalle principali valute internazionali, è sceso questa mattina sotto 94 punti toccando i minimi dallo scorso 25 agosto. Nell’Eurozona è già grande l’attesa per la riunione della Bce della prossima settimana: molti analisti prevedono infatti un potenziamento del quantitative easing da parte dell’istituto guidato da Mario Draghi.

Acquisti sostenuti sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 3,20% a 13,84 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 2,60% a 7,885 euro, Intesa SanPaolo l’1,45% a 3,208 euro, Unicredit l’1,74% a 5,815 euro. Debolezza sul settore del lusso, in modo particolare su Ferragamo (-3,56% a 25,13 euro) e Moncler (-2,10% a 13,93 euro), dopo i risultati inferiori alle attese pubblicati questa mattina da Burberry. Il colosso del lusso britannico ha annunciato di avere archiviato il semestre concluso a fine settembre con un fatturato pari a 1,11 miliardi di sterline, contro attese che indicavano 1,16 miliardi. Il settore lusso è inoltre il più sensibile al rallentamento in atto dell’economia cinese.

Nella galassia Agnelli gli acquisti si sono fatti sentire su Exor, che è salita del 4,16% a 43,50 euro, e su FCA, che ha guadagnato il 2,82% a 14,18 euro. Bene Generali (+2,12% a 16,37 euro) che ha sfruttato la promozione a buy dal precedente neutral da parte degli analisti di Natixis. Fuori dal Ftse Mib da segnalare il tracollo di Fincantieri (-13,55% a 0,596 euro) su cui ha pesato il profit warning della controllata brasiliana Vard in relazione ai risultati del terzo trimestre e dell’esercizio 2015. Vard rappresenta il 27,5% dei ricavi consolidati di Fincantieri (in riferimento al primo semestre 2015). I risultati trimestrali verranno comunicati il prossimo 11 novembre.