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Piazza Affari chiude in deciso calo, Fca segue tracollo del settore auto

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Piazza Affari nuovamente sotto il tiro delle vendite con il Ftse Mib che ha chiuso in flessione dell’1,67% a quota 19.803 punti. Dopo il tentativo di rimbalzo delle scorse sedute, oggi i mercati europei sono stati affossati dai timori di un nuovo Dieselgate, questa volta in Francia con Renault che ha subito perquisizioni della polizia francese in alcune sedi del gruppo per accertare la presenza nei motori di software per frodare i controlli sulle emissioni.
Il giovedì turbolento per il settore auto europeo ha fatto sbandare anche FCA (-7,94% a 6,84 euro) coinvolta anche in una causa negli Usa sul presunto tentativo di alterare i dati sulle vendite. Un concessionario negli Stati Uniti ha infatti promosso contro FCA US una causa nella quale sostiene che FCA US gli avrebbe offerto incentivi finanziari affinché registrasse falsamente le vendite, riportando vendite al dettaglio in un determinato mese e cancellandole in quello successivo. FCA ha precisato che l’atto di citazione non è ancora stato notificato a FCA US rimarcando che “la società è convinta del fatto che la causa sia infondata e sia stata promossa dal legale interno del concessionario proprio nel momento in cui FCA US discuteva con il gruppo del concessionario della necessità che quest’ultimo rispettasse i propri impegni in base a taluni dei contratti di concessione”.
Il sell-off sul settore auto ha coinvolto anche Ferrari scesa fino a 5% in area 38 euro. Tra i peggiori titoli di giornata anche l’altro titolo della galassia Agnelli, Exor, con un calo del 7,36%. Molto male anche Finmeccanica (-4,49% a 12,12 euro).
Volgendo invece ai titoli che si sono distinti in positivo, anche oggi hanno fatto la voce grossa i titoli di alcune banche popolari. In particolare Bpm (+1,1%) è stata nuovamente premiata sulle crescenti attese che in tempi relativamente brevi raggiungerà un’intesa con Banco Popolare (-0,08%) per aggregarsi andando a creare il terzo gruppo bancario italiano. Giù Ubi (-3,32%) che ieri avrebbe rilanciato con Bpm, ma il Banco resterebbe ancora in vantaggio. Secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, se Bpm dovesse accordarsi con il Banco, l’istituto bergamasco potrebbe decidere di riaprire il dossier Mps. Fitti acquisti anche su Bper ( +1,71%), che sempre secondo indiscrezioni stampa avrebbe messo gli occhi sul Credito Valtellinese.