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Piazza Affari chiude in calo, Leonardo si sgonfia nel finale

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Prima seduta della settimana a fari spenti per Piazza Affari dopo i corposi rialzi della scorsa ottava. L’indice Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni in flessione dello 0,36% a quota 22.690 punti. Piazza Affari ha così rifiatato insieme alle banche nel giorno in cui Daniele Nouy, presidente del Consiglio di Vigilanza della Bce, ha confermato che la Banca centrale europea ritarderà di alcuni mesi l’attuazione delle sue nuove norme sui Npl, ma non si aspetterà fino al 2019. “Penso che questo processo di analisi richiederà un mese o due e quindi serviranno ancora alcuni mesi”, ha detto la Nouy al quotidiano portoghese Público, aggiungendo: “Non cambia molto se si parte il 1° gennaio, il 1° aprile o il 1° giugno e non vi è motivo di rinviare fino al 2019”.
La settimana partita oggi porterà agli importanti appuntamenti con Fed e Bce, in particolare dalla prima è atteso il terzo rialzo dei tassi di questo 2017.

Tra i bancari seduta sofferta per Banco Bpm (-1,68%) e Unicredit (-2,06%). Quest’ultima domani presenterà a Londra l’aggiornamento del piano Transform 2019. Equita Sim si aspetta aggiornamenti sulla strategia di capital allocation, con la banca che risulta in netto anticipo rispetto agli obiettivi del piano. Intanto tornano voci circa possibili future operazioni straordinarie. Secondo il settimanale Affari & Finanza di Repubblica i prossimi step del gruppo guidato da Jean Pierre Mustier potrebbero essere nuove cessioni di npl e anche possibili acquisizioni con Commerzbank e SocGen i due dossier più caldi.

Molto bene oggi FCA (+2,01%) e Saipem (+2,51%). Il gruppo di servizi petroliferi guidato da Stefano Cao sarebbe al lavoro sul piano 2018-2021 che verrà presentato nella prima parte del 2018, con probabilità fra febbraio e marzo, con un maggior focus sulle rinnovabili.

Si è sgonfiato nel finale il titolo Leonardo (+0,01% a 10 euro) nonostante la maxi-commessa da 5,7 mld di euro dal Qatar per 24 caccia da combattimento Typhoon realizzati dal consorzio guidato da Bae Systems con Leonardo presente con una quota del 21%. Inoltre Goldman Sachs ha alzato il rating a buy (da neutral) su Leonardo ritenendo che dopo i ribassi dell’ultimo periodo, soprattutto a seguito del taglio della guidance 2017, ora il titolo risulta tra quelli più convenienti nel settore Aerospazio & Difesa. Il prezzo obiettivo è stato fissato a quota 12,3 euro.