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Piazza Affari chiude in calo dell’1,22%, male le banche. Mediaset risale sul finale

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Giornata difficile per Piazza Affari complici le minute della Federal Reserve che ieri sera hanno fatto emergere la propensione di diversi membri della banca centrale statunitense ad alzare i tassi d’interesse nel breve termine. In chiusura l’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,22% a quota 16.269 punti. I verbali del FOMC hanno confermato che una maggioranza dei partecipanti è incline ad alzare i tassi relativamente presto. “Domani è in programma un discorso di Yellen, che sarà molto importante per capire se, alla luce dei dati post-FOMC, gli argomenti a favore di un rialzo entro fine anno siano o meno aumentati”, rimarcano oggi gli analisti di Intesa Sanpaolo.
Deboli riscontri dalla congiuntura cinese con le esportazioni scese del 10% rispetto all’anno prima (consensus -3,3%), mentre le importazioni hanno segnato una contrazione dell’1,9% su base annua (consensus +0,6%).
Molto male le banche con ribassi cospicui per banco Popolare (-4,68%), Bpm (-4,6%), Ubi banca (-3,77%) e Unicredit (-3,66%). Quest’ultima ha concluso un’operazione di accelerated bookbuilding per la cessione del 20% della propria partecipazione in Fineco Bank. La cessione è stata effettuata presso investitori istituzionali al prezzo di 4,55 euro per azioni, pari ad un corrispettivo di circa 552 milioni di euro. Detta operazione ha permesso all’istituto di Piazza Gae Aulenti di aumentare il CET1 ratio di oltre 12 punti base. Reazione positiva all’operazione per Finecobank (+5,57%) con diversi analisti che hanno rivisto al rialzo le loro raccomandazioni sul titolo. Secondo Equita, che ha alzato il giudizio a buy, alle attuali quotazioni il titolo risulta essere interessante in quanto “nel settore finanziario europeo poche società hanno un business model caratterizzato da sostenibilità dei margini e potenziale di crescita”.
Recupero sul finale per Mediaset (+0,15%) dopo essere arrivata a cedere oltre il 3%. A dare sostegno al titolo la possibilità che Vivendi presenti una nuova proposta per risolvere la disputa su Premium, che prevedrebbe anche il coinvolgimento di Telecom Italia. La tlc italiana diventerebbe partner con l’opzione per entrare successivamente nel capitale di Premium. Ieri Mediaset ha annunciato il ricorso ad una procedura cautelare per ottenere il sequestro conservativo del 3,5% di Vivendi che i francesi avrebbero dovuto trasferire in cambio dell’acquisizione del 100% di Mediaset Premium.