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Piazza Affari chiude in calo, acquisti su Buzzi e titoli oil

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Piazza Affari ha chiuso sotto la parità una seduta volatile complice il periodo prefestivo caratterizzato da scarsi volumi. L’indice Ftse Mib ha toccato nei primi scambi un massimo intraday a 21.282 punti per poi virare in territorio negativo scivolando sotto la soglia dei 21.000 punti. Tra saliscendi il paniere guida di Milano ha chiuso la seduta a 21.060 punti (-0,19%). Negli Stati Uniti la lettura finale del Pil del terzo trimestre ha segnato un progresso del 2%, in lieve calo rispetto al +2,1% della precedente lettura ma oltre le attese degli analisti che indicavano un incremento dell’1,9 per cento. Sempre negli Stati Uniti a novembre l’indice che misura l’andamento delle vendite di case esistenti si è attestato a 4,76 milioni di unità. Dopo le 5,36 milioni di unità della precedente rilevazione, gli analisti avevano stimato 5,32 milioni.

Brillante performance di Buzzi Unicem (+1,73% a 16,4 euro) in scia alla promozione arrivata questa mattina dagli analisti di Banca Akros che hanno alzato il giudizio sulla società del cemento ad accumulate dal precedente neutral. Gli esperti hanno ricordato il via libera da parte dell’Antitrust all’acquisizione di Sacci spiegando che “il consolidamento è un fattore chiave per il mercato italiano del cemento”. Banca Akros ha inoltre alzato il target price del titolo Buzzi Unicem a 18,50 euro dal precedente 17,50 euro. Il rimbalzo del petrolio, con il Brent che ieri era sceso ai minimi degli ultimi undici anni, ha favorito il comparto oil: Eni ha guadagnato l’1,12% a 13,5 euro. Seduta stonata per FCA (-1,8%) con la sua controllata FCA US che ha rimborsato tutte le Secured Senior Notes 8¼% con scadenza 2021 in circolazione. Le obbligazioni sono state rimborsate ad un prezzo pari all’ammontare nominale complessivo di 3,08 miliardi di dollari, oltre agli interessi maturati e non ancora pagati.

Male A2A (-1,53% a 1,221 euro) che, su richiesta dei soci di Linea Group Holding, ha prorogato fino al 12 gennaio l’offerta vincolante per la realizzazione di una partnership industriale che prevede l’ingresso di A2A nel capitale sociale di Lgh con una quota del 51%. Tra le banche sotto i riflettori il Banco Popolare (-0,23%) che ha ceduto la partecipazione del 19,90% del capitale di Arca Sgr, a fronte di un corrispettivo complessivo pari a 95,50 milioni di euro. L’operazione ha comportato per il Banco Popolare una plusvalenza netta di 63,8 milioni di euro, nonché un impatto positivo sul Common Equity Tier 1 ratio pari a 21 punti base. Nel resto del settore le vendite hanno prevalso su Popolare di Milano (-1,84%) e Popolare dell’Emilia Romagna (-0,35%), mentre Montepaschi e Ubi Banca hanno guadagnato rispettivamente lo 0,58% e lo 0,91%.