Piazza Affari chiude in affanno. Per Banco Popolare crollo del 15%, Telecom e Fiat in corsa

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 27/01/2014 - 17:46
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: BANCO POPOLARE
Quotazione: FCA CHRYSLER
Avvio di ottava ancora senza brillantezza per Piazza Affari che paga il tonfo di Banco Popolare che ha contagiato anche i titoli degli altri istituti popolari. Il chiusura il Ftse Mib ha ceduto lo 0,44 per cento a 19.273 punti.
I mercati guardano ancora con timore ai possibili sviluppi della crisi che sta attraversando diversi mercati emergenti. Guardando all'Italia, in attesa del trittico di aste di fine mese al via domani con i Ctz biennali e i Btpei, il premier Enrico Letta ha indicato in +2% l'obiettivo di crescita per il prossimo anno grazie all'apporto positivo che dovrebbe arrivare dall'Expo che si terrà a Milano.

A Piazza Affari spicca oggi il tracollo del Banco Popolare (-14,92% a 1,289 euro) complice l'annuncio a sorpresa del varo di un aumento di capitale fino a 1,5 miliardi di euro, la cui sottoscrizione sarà integralmente garantita da Mediobanca ed Ubs che agiranno in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners. L'istituto veronese ha anche lanciato un allarme sui conti 2013 che dovrebbero registrare una perdita di circa 600 milioni di euro. La Consob ha disposto per oggi e domani il divieto temporaneo di vendite allo scoperto.
L'effetto banco Popolare si è fatto sentire anche sugli altri istituti popolari quotati sul Ftse Mib. Molto male in particolare Banca Popolare Emilia Romagna (Bper) che ha ceduto quasi l'8% nonostante la smentita della necessità di un aumento di capitale. "Consideriamo i nostri livelli di capitalizzazione adeguati" ha dichiarato il ceo di Bper, Luigi Odorici. Cali superiori al 5% per Bpm e Ubi Banca.
Sul fronte opposto del listino milanese si è distinta in positivo Telecom Italia (+2,52%) che ha recuperato in buona parte le perdite di venerdì scorso. L'amministratore delegato dell'ex monopolista delle telecomunicazioni, Marco Patuano, parlando ai giornalisti a Milano, ha negato che sia allo studio un aumento di capitale aggiungendo di non sapere nulla sul possibile interessamento di Naguib Sawiris su Telecom Italia e di una sua eventuale offerta sulla controllata Tim Brasil.
Segue a ruota Fiat con un rialzo di quasi il 2%. In attesa del cda del 29 gennaio, Secondo il Wall Street Journal la sede fiscale della nuova Fiat-Chrysler sarà a Londra con la quotazione a Wall Street per il gruppo nato dalla fusione con l'americana Chrysler.
Moderato rialzo per Luxottica (+0,18%) nel giorno della promozione di BofA Merrill Lynch. Gli analisti della banca d'affari statunitense hanno alzato il giudizio sul titolo del gruppo a buy dal precedente neutral.
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