Piazza Affari chiude gennaio in positivo, acquisti su Ferragamo e Intesa

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 31/01/2014 - 18:00
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Quotazione: SALVAT FERRAGAM
Finale d'ottava sulle montagne russe per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib, dopo essere arrivata a cedere quasi 2 punti percentuali scivolando sotto quota 19.100 punti, ha recuperato con decisione sul finale di seduta chiudendo in rialzo dello 0,04% a quota 19.418 punti. Il mese di gennaio si è chiuso con un saldo positivo dello 0,26%, unica tra le principali Borse europee a strappare un segno più (-4,75 % il saldo del Dax).
Oggi focus in Europa calo a sorpresa dell'inflazione dell'eurozona (0,7% a gennaio dallo 0,8% precedente e allo 0,9% atteso) che ha alimentato le pressioni per una nuova sforbiciata al costo del denaro da parte della Bce che tornerà a riunirsi il 6 febbraio. Buone indicazioni per l'Italia dalla disoccupazione scesa al 12,7% a dicembre, primo calo dallo scorso giugno. In media nel 2013 il tasso dei senza lavoro è risultato pari al record di 12,2%. Paolo Mameli, senior economist del Servizio Studi di Intesa Sanpaolo, rimarca come a fronte di occupati scesi di 25 mila unità, la più consistente flessione della forza-lavoro (-51 mila unità) ha fatto sì che il numero dei disoccupati calasse.
Tra le blue chip milanesi spicca il rally di Salvatore Ferragamo (+4,31%) sospinta dai conti 2013 oltre le attese con ricavi in crescita del 9% sospinti dalla forte crescita nell'area Asia-Pacifico. La società del lusso ha ricevuto la promozione da parte di Kepler a hold da reduce. Brillante anche Yoox, in progresso del 2,69% a 28,58 euro.
Tra i bancari si segnala il progresso del 2,66% di Intesa Sanpaolo. Rialzo dello 0,72% per Mps e dello 0,39% per Banco Popolare. Oggi l'Eba ha reso noto che saranno 124 le banche europee coinvolte negli stress test, di cui 15 istituti di credito italiani (Banca Carige, Banca Monte dei Paschi di Siena, Piccolo Credito Valtellinese, Popolare dell'Emilia Romagna, Popolare di Milano, Popolare di Sondrio, Popolare di Vicenza, Banco Popolare, Credito Emiliano, Iccrea Holding, Intesa Sanpaolo, Mediobanca - Banca di Credito finanziario, UniCredit, Ubi, e infine Veneto Banca). In termine di soglie di capitale, l'8% di Common Equity Tier 1 sarà il tasso minimo previsto per lo scenario di base e il 5,5% per lo scenario avverso.
Sul fondo del listino milanese spicca Finmeccanica (-1,95%), seguita da CNH Industrial (-1,7%) con quest'ultima che anche oggi ha pagato la deludente guidance 2014 a livello di debito.
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