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Piazza Affari chiude debole. Tonfo Fiat dopo conti e outlook, sprint finale di Pirelli

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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Tornano le vendite sui mercati con Piazza Affari che chiude la seduta di metà ottava in deciso ribasso. Il Ftse Mib ha archiviato la giornata con una flessione dello 0,57% a quota 19.337 punti. Dopo un avvio con rialzi superiori all’1% per Piazza Affari in scia alla mossa della banca centrale turca di alzare con decisione il livello dei tassi di interesse per arginare la violenta discesa della lira turca, i mercati sono tornati a guardare con preoccupazione al meeting della Fed, ultimo con Ben Bernanke alla guida, che potrebbe riservare un’accelerazione del piano di riduzione degli stimoli monetari. In Italia ancora una volta buoni riscontri dalle aste statali. Collocati 8 miliardi di euro di Bot a 6 mesi al rendimento medio dello 0,59%, in deciso calo rispetto allo 0,827% dell’asta di Bot semestrali tenuta a fine dicembre. Il rapporto di copertura (bid-to-cover) è stato di 1,52 volte contro le precedenti 1,32 volte.

Protagonista in negativo di giornata è stata Fiat che a fine seduta ha ceduto oltre il 4%. Il gruppo torinese ha riportato nel quarto trimestre un utile netto pari a 1,296 miliardi di euro dai 224 milioni di euro nello stesso periodo del 2012. I ricavi sono stati pari a 24 miliardi di euro, in crescita del 10% in termini nominali, ma del 16% a parità di cambi. L’utile della gestione ordinaria è ammontato a 931 milioni di euro in miglioramento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2012 (+11% a cambi costanti). Gli analisti di Bloomberg si attendevano un utile della gestione ordinaria di 1,2 miliardi di euro. Sempre oggi Fiat ha svelato i dettagli della riorganizzazione societaria a seguito dell’acquisto del controllo totale di Chrysler. La nuova Fiat Chrysler Automobiles (FCA) sarà quotata a New York e a Milano con sede fiscale nel Regno Unito e sede legale in Olanda.
In affanno anche gli altri titoli della galassia Agnelli con cali di circa il 2% per Exxor. CNH Industrial (-1,54%) paga il tagli di prezzo obiettivo da 10 a 9 euro da parte di Morgan Stanley.

Finale di seduta scoppiettante per Pirelli salita di oltre il 7%. Secondo indiscrezioni riportate da FT Alphaville la divisione private equity di Goldman Sachs e il ceo di Pirelli Marco Tronchetti Provera starebbero valutando una semplificazione della complessa struttura proprietaria del gruppo di pneumatici con Goldman che potrebbe rilevare il controllo di Pirelli e procedere al suo delisting.

Tra i titoli in positivo spiccano Saipem con un rally del 3,49% e Luxottica (+1,45%). Quest’ultima ha beneficiato del traino dei conti 2013 e le indicazioni positive sull’avvio del 2014 arrivate dal ceo Andrea Guerra. Su Luxottica è arrivata la doppia promozione da parte di Mediobanca (rating passato da neutral a outperform con target price a 44,5 euro) e Equita (rating da hold a buy).