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Piazza Affari chiude debole, avanzano Telecom Italia e Finmeccanica

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Seconda seduta consecutiva con la retromarcia inserita per Piazza Affari che si è uniformata alle vendite che hanno caratterizzato tutti i mercati del Vecchio continente. L’indice Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,68% a quota 21.129 punti. In attesa delle aste Bot e Btp in agenda domani e giovedì, oggi l’Istat ha pubblicato la revisione del Pil 2011, rivisto al rialzo del 3,7%. I nuovi sistemi di misurazione danno un peso anche all’economia sommersa e illegale che valeva il 12,4% del Pil nel 2011, pari a circa 200 miliardi di euro.
Sul parterre milanese protagonista ancora una volta Telecom Italia (+3,04% a 0,914 euro). A trainare gli acquisti sono ancora le novità in merito a Tim Brasil, la controllata brasiliana oggetto del desiderio di diversi operatori mobili. Ieri, il Cfo di America Movil, Garcia-Moreno ha rivelato in un’intervista telefonica rilasciata a Bloomberg che la società di Carlos Slim avrà colloqui con Oi per unirsi a una possibile lancio di un’offerta sulla controllata carioca della compagnia di telecomunicazioni italiana. La stessa Oi avrebbe incaricato Btg Pactual di preparare una proposta di acquisto per Tim Brasil.
Forti acquisti anche su Finmeccanica (+1,57% a 7,445 euro) che ha beneficiato delle ultime indiscrezioni apparse sul Corriere della Sera che parlano di una possibile super offerta in contanti per le controllate Ansaldo STS (+3,62% a 8,165 euro) e AnsaldoBreda da parte della cordata cinese composta da China Cnr corporation e Insigma group.
Tra i titoli in affanno spiccano alcuni bancari: Mps ha ceduto il 4,56% e Bper il 3,58%. La prima in particolare è indicata dagli analisti come uno dei pochi istituti italiani che potrebbe far fatica a superare indenne gli stress test della Bce. Debole anche Pirelli (-0,99%) compice JP Morgan che ha abbassato il rating sul titolo del produttore di pneumatici a neutral dal precedente overweight.