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Piazza Affari chiude con il segno meno. Tonfo di FonSai, bene Ansaldo Sts -2

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Profondo rosso per Fondiaria-Sai che ha chiuso gli scambi giù dell’8,25% a quota 2,58. A pesare, seppur parzialmente, il possibile coinvolgimento del settore finanziario all’interno della manovra. Il decreto infatti prevede un incremento dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive per banche e assicurazioni a partire dall’esercizio in corso. In particolare si parla di un aumento dello 0,75% (a 4,65%) per il mondo del credito e di un +2% (a 5,90%) per l’industria delle polizze. Secondo Intermonte gli effetti si farebbero sentire anche su FonSai. Meno pesanti dovrebbero essere le conseguenze su Generali (-0,61% a 14,70 euro), in quanto, secondo Equita, molti dei suoi utili derivano dall’estero. Per la sim milanese la manovra dovrebbe costare a Generali 50 milioni di maggiori imposte, a causa dell’aumento dell’Irap di due punti percentuali, dal 3,9% al 5,9% dell’utile. Il broker mantiene rating “buy”, ma abbassa il target price delle assicurazioni del Leone da 20 a 18,8 euro, anche per l’aumento del tasso free risk.
Positiva Ansaldo Sts (+0,24 euro a quota 8,19), nonostante sia stata oggetto di taglio del target price da parte di Equita a 10,4 euro dai precedenti 12,2, con raccomandazione confermata buy. Il 4 luglio è stata eseguita la seconda tranche dell`aumento di capitale gratuito, aumentando il capitale sociale da 60 a 70 milioni, tramite l’emissione di 20 milioni di azioni ordinarie. Tale aumento fa parte di un aumento gratuito di 50 milioni, per un totale di 100 milioni di azioni ordinarie deliberato nell’aprile 2010, da realizzarsi entro il 31 dicembre 2014, in cinque tranches annuali. “Nessun impatto a livello valutativo – spiega la sim milanese nella nota odierna – target aggiustato esclusivamente per il fattore di rettifica”.