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Piazza Affari chiude con il segno meno. Tonfo di FonSai, bene Ansaldo Sts -1

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La Borsa di Milano chiude la seduta in territorio negativo, non supportata da Wall Street che, dopo la lunga pausa del 4 luglio, è partita in sostanziale parità. Nessun aiuto neanche dal fronte macro d’oltreoceano. Il dato relativo agli ordini industriali a maggio ha infatti registrato una crescita inferiore alle attese, come anche peggio delle previsioni si sono rivelate le vendite al dettaglio relative all’Eurozona a maggio. Il dato deludente però non farà cambiare idea alla Banca centrale europea, pronta ad alzare i tassi di interesse nella riunione di giovedì. In tema Grecia, la Bce ha fatto inoltre sapere che continuerà ad accettare i bond targati Atene fino a che le maggiori agenzie di rating non dichiareranno lo stato di default. Dal Bel Paese la notizia calda della giornata è tutta per la modifica all’ultimo minuto del testo definitivo della manovra finanziaria. Sono infatti apparse due piccole modifiche al codice di procedura civile che possono influire pesantemente sul corso del processo noto come Lodo Mondadori che si disputa ormai da 20 anni tra la Fininvest e la Cir di Carlo De Benedetti. Notizia che ha portato all’annullamento da parte del ministro delle Finanze Giulio Tremonti della presentazione della manovra. E così a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato dello 0,97% a 20.277 punti, mentre il Ftse All Share si è fermato a quota 20.983 in discesa dello 0,95 per cento.
Male il comparto bancario. Unicredit ha segnato una flessione dello 0,86% a 1,50 euro, Mps del 2,14% a 0,57euro, Bpm del 4,23% a 1,719 euro, Banco Popolare del 2,76% a 1,618 euro e infine Ubi Banca del 2,54% a 4,07 euro. L’amministratore delegato di Intesa SanPaolo (-2% a 1,86 euro), Corrado Passera, ha detto che la svalutazione della quota in Telco è plausibile. “Ci aspettiamo – spiega Intermonte nella nota raccolta da Finanza.com – un impatto negativo nel secondo trimestre per circa 130 milioni, ovvero circa 3 punti base a livello di coreTier1, sulla base di un valore di Telco a 1,8 euro da 2,2”, concludono gli esperti, confermando il rating outperform e prezzo obiettivo a 2,20 euro. In ribasso anche Mediobanca (-1,90% a 6,98 euro). Equita ha abbassato il rating di Piazzetta Cuccia da “buy” a “hold”,con target price tagliato a 8,7 euro dai precedenti 9,7: “Nonostante rimanga invariato il giudizio fondamentale e Mediobanca mantenga una redditività ben superiore a quella media di settore, riteniamo opportuno abbassare il giudizio vista la performance relativa del titolo (a un anno +32% rispetto alle banche italiane e +15% rispetto alle banche europee) e l`attesa di revisione al ribasso delle stime di consensus”, conclude il broker.